Gli effetti opposti del mobile sul mondo del gambling

32% del mercato. Sono questi i dati che riguardano le scommesse sportive, una delle tante nuove frontiere del gioco d’azzardo, mondo in continua espansione e ascesa e dalle continue e molteplici sfaccettature.

Stiamo parlando di una crescita del 25%, la quale ha fruttato ben 267 milioni di euro. Il tutto è stato fortemente favorito dall’importante contributo dei brand internazionali, che hanno fatto il loro ingresso nel circuito AAMS, aumentando così la sicurezza e la garanzia.

Questo ha portato a una fidelizzazione dei giocatori.  Importante anche l’apporto del mobile, che ha toccato il 30% secondo i dati resi pubblici da Freeslotmachine.

D’altronde non sarebbe potuto essere altrimenti con la nascita e lo sviluppo delle app per iPhone, smartphone e tablet.

Tra quest’ultime si possono ricordare quelle Bwin, Snai Betclic, Paddy Power, Wiliam Hill e Better. Insomma, marchi ormai abbastanza noti al grande pubblico.

Scommettere è dunque ormai sempre più facile. Le applicazioni sono, senza alcun dubbio, un qualcosa di semplice da capire, di rapido da usare e grazie a cui non manca mai il divertimento.

Ed è per questo che le scommesse sportive si candidano a essere un vero e proprio traino per il mondo del gambling. E, dati alla mano, non è poi così improbabile.

Ma, come ogni cosa, ci sta sempre l’altra faccia della medaglia. Ci stiamo riferendo al poker, che ha fatto registrare un calo del 18%. Quest’ultimo infatti rappresenta meno di un quinto dell’intero mercato. Insomma, cifre non certo entusiasmanti. Non è dunque affatto esagerato parlare di una vera e propria crisi del cash game. La fuga di giocatori è un qualcosa di fin troppo palese, chiara ed evidente.

Il futuro del poker online non lo vediamo particolarmente positivo. Non intendiamo dire che non si giocherà più ovviamente, perché il gioco è un qualcosa che fa parte di questo mondo, ma le epoche passate non le vedremo mai più. Perché? Le risposte sono pressoché infinite.

Lo status quo, con annessa concentrazione di liquidità, è difficile da smuovere, anche se ci sono dei buoni tentativi. I giocatori sono un po’ fuggiti, quelli che non sono fuggiti sono dentro la piattaforma di PokerStars, ma difficilmente ne arriveranno molti di nuovi se qualcuno dei competitors non si inventa qualcosa.

Restano poi gli altri problemi del passato, come la comunicazione e l’ambito legale: sostanzialmente siamo nella stessa condizione di anni fa.

Insomma, nonostante le numerose app presenti, probabilmente il mondo del poker non è stato in grado di tenersi al passo con i tempi. Troppi legami con il passato e una condizione non del tutto modernizzata: sembrano essere queste le principali cause di una crisi dalla difficile via d’uscita.

Insomma, c’è chi sta bene e chi invece sta male. C’è chi vola sempre più in alto e chi invece è costretto a restare in basso.

Anche questo è però uno degli aspetti caratteristici e peculiari del mondo del gambling.

D’altronde in un settore ampiamente disomogeneo ci possono essere delle differenze così nette e inopinabili. Ma a volte diventa una semplice questione di gestione e di scelte. E chissà che non si prenda come esempio chi va bene e vola sempre più in alto.

Un’ ottima strategia per provare a ripartire e a ricominciare a risalire




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