Mozilla cambia passo con Firefox 155 e porta nel browser una nuova modalità basata sull’intelligenza artificiale: Smart Window, chiamata Finestra smart in Italia. La novità segna un’evoluzione importante per un progetto che, per anni, ha puntato tutto su privacy, controllo dell’utente e indipendenza dalle big tech.
La domanda, però, è inevitabile: questa integrazione renderà Firefox più utile oppure finirà per scontrarsi con gli utenti più diffidenti verso l’AI nei browser? La risposta arriva da una funzione pensata per lavorare davvero dentro la navigazione, con schede, pagine e contesto della sessione usati per offrire risposte più precise.
Firefox 155 e Smart Window: l’AI entra in Firefox
Smart Window non è il solito chatbot laterale già visto in altri browser. Qui l’assistente può leggere ciò che l’utente sta consultando, usare le schede aperte, recuperare informazioni dal Web e persino organizzare il lavoro in base all’attività recente. In pratica, Firefox prova a trasformare l’AI in uno strumento operativo, non in una semplice scorciatoia per chattare.
Tra le funzioni più interessanti c’è Organize Tabs, che migliora il raggruppamento automatico delle schede e assegna nomi più chiari ai gruppi. Mozilla consente anche di impartire istruzioni in linguaggio naturale, come raggruppare o chiudere le schede legate a un viaggio. Il tutto viene distribuito in modo progressivo, quindi non tutti vedranno subito le stesse opzioni.
Ricerca più veloce, fonti visibili e modelli scegliibili
Uno degli aspetti più delicati per gli assistenti AI nei browser è la velocità. Mozilla afferma che la nuova integrazione riduce sensibilmente i tempi di risposta, arrivando a circa un quinto rispetto al passato quando l’assistente deve cercare informazioni sul Web. In più, le risposte mostrano le fonti usate, un dettaglio importante per chi vuole verificare i risultati.
Per la ricerca online Firefox si appoggia a Exa, una piattaforma pensata per applicazioni AI che permette al modello di trovare contenuti pertinenti e recuperarne estratti con relative citazioni. Anche la scelta del modello è più aperta del solito: Smart Window non impone un solo LLM, ma offre opzioni diverse, con la possibilità di cambiare modello o collegarne uno personale tramite endpoint compatibili, anche locali, come quelli di Ollama o Lemonade Server.
Memorie, privacy e attivazione in Italia
Smart Window può memorizzare fino a 60 giorni di attività o 3.000 elementi, creando memorie utili a dedurre interessi e abitudini dell’utente. Mozilla dice di escludere categorie sensibili come salute, finanza e temi legali, e permette di vedere, cancellare o disattivare le memorie. La funzione resta comunque opzionale e non usa la navigazione anonima per alimentare questi dati.
Chi non vuole l’AI nel browser può bloccarla dalle impostazioni, nella sezione Controlli IA. In Italia la distribuzione iniziale non è prevista, ma è possibile attivare Finestra smart manualmente tramite about:config e la voce browser.smartwindow.enabled. Dopo aver abilitato la funzione, basta entrare nelle preferenze AI, avviare la configurazione e scegliere il modello preferito per iniziare a usare Smart Window in Firefox 155.







