FBI: Gmail e Dropbox vanno spiati

L’FBI ha come priorità quello di riuscire a controllare in tempo reale le interazioni degli utenti con Gmail e Dropbox, secondo loro non basta poter ricevere i dati dopo una richiesta ufficiale.

I federali non si accontentano più delle attuali norme che gli permettono di poter controllare delle linee telefoniche ma non una email. Internet permette di scambiare dati ed informazioni in maniera semplice e veloce, questo porta problemi all’agenzia governativa che dichiara di non essere in grado di agire in tempi rapidi per questioni burocratiche da seguire prima di poter finalmente accedere alle informazioni.

L’agenzia vorrebbe poter effettuare i propri controlli in tempo reale senza doversi rivolgere a nessuno, tra i vari servizi che vogliono tenere sotto controllo spiccano soprattutto Gmail e Dropbox. Un esempio di problematica che ha riscontrato l’agenzia è dovuta alla crittografia utilizzata da Gmail per proteggere la privacy dei propri utenti.

Sicuramente il poter agire in tempi più rapidi potrebbe risultare molto utile per sventare attacchi terroristici, ma c’è sempre la questione della privacy degli utenti del web che in questo caso diverrebbe quasi nulla.




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