Negli ultimi anni stanno circolando numerose email truffaldine che usano il nome di autorità pubbliche per spaventare i destinatari. Tra queste c’è la falsa email attribuita alla Polizia di Stato, costruita per sembrare una comunicazione ufficiale e urgente. Il messaggio mostra riferimenti a presunte indagini, procedimenti legali e accuse gravissime, con l’obiettivo di creare panico e spingere la vittima a rispondere immediatamente.
Il messaggio truffa: INDAGINE DI POLIZIA, N°2022ITS0000
INDAGINE DI POLIZIA //
N°2022ITS0000// RISPOSTA
RICHIESTA
MAIL ESTERNA!!
Salve,
Vi contatto poco dopo un sequestro di infiltrazione informatica (Autorizzato, soprattutto in caso di pornografia infantile,Sito pornografico, Cyber pornografia),per informarvi che siete oggetto di diversi procedimenti legali.Si prega di rispondere non appena si riceve questa e-mail. Rispondi non appena ricevi questa e-mail. Se non c’è risposta, saremo obbligati a procedere e sarete tenuti in custodia fino a quando non sarete portati davanti al pubblico ministero.
L’email mostrata presenta diversi segnali tipici del phishing e delle campagne fraudolente. Il testo contiene errori grammaticali, frasi poco naturali e una struttura confusa, elementi insoliti in una comunicazione istituzionale reale. Inoltre usa toni intimidatori, parla di pornografia infantile, sequestri informatici e custodia cautelare, cercando di provocare paura e reazioni impulsive. Anche l’invito a rispondere subito via email è un forte campanello d’allarme.
I segnali che fanno capire che si tratta di phishing
Chi riceve un messaggio del genere dovrebbe controllare subito alcuni dettagli. Un primo segnale è l’oggetto allarmistico, scritto in maiuscolo e con formule poco credibili. Un secondo elemento sospetto è la dicitura “MAIL ESTERNA!!”, spesso usata in schermate condivise per aumentare l’effetto di urgenza. Infine, un vero ufficio di polizia non notifica accuse penali così gravi tramite un testo generico, sgrammaticato e inviato in massa.
Come agisce la truffa della falsa convocazione
Questo tipo di frode sfrutta la pressione psicologica. Il destinatario, colto di sorpresa, può sentirsi minacciato e decidere di rispondere per “chiarire” la propria posizione. Da quel momento i truffatori possono tentare di ottenere dati personali, documenti, numeri di telefono, coordinate bancarie o addirittura pagamenti. In altri casi possono inviare allegati malevoli o link pericolosi che compromettono il dispositivo.
Cosa non devi fare se ricevi questa email
Se ricevi una presunta email della Polizia di Stato con contenuti simili, non rispondere. Non cliccare su link, non aprire allegati e non fornire alcun dato personale. È importante non lasciarsi trascinare dalla paura, perché proprio l’urgenza è l’arma principale usata dai truffatori. Evita anche di inoltrare il messaggio ad amici o colleghi senza spiegare che si tratta di un possibile tentativo di truffa.
Cosa fare subito per proteggerti
La prima cosa da fare è controllare il mittente reale dell’email. Poi conviene segnalarla come spam o phishing nel proprio provider di posta elettronica. Se hai aperto allegati o cliccato su link, è utile eseguire subito una scansione antivirus e cambiare le password degli account principali. Se hai inviato dati personali o sensibili, è consigliabile monitorare gli accessi ai tuoi account e valutare una segnalazione alle autorità competenti.
Ti potrebbero interessare:












