Falla in Whatsapp. A rischio le chat criptate?

se a WhatsApp un governo chiedesse di accedere allo scambio di chat fra due dei suoi utenti, la compagnia potrebbe in effetti fornirli“.

E’ questa l’opinione di un ricercatore della University of Califorina, Tobias Boelter.

Sarebbe tutta “colpa” di vulnerabilità presente nell’app di messaggistica per smartphone che potrebbe portare a una <backdoor>, almeno stando a quanto riportato dall’autorevole Guardian, una porta di accesso nascosta che permetterebbe di aggirare le protezioni della chat.

Quando ci si invia dei messaggi criptati in chat le chiavi per poterli leggere vengono generate automaticamente sugli smartphone di chi partecipa alla conversazione.

La backdoor interverrebbe un attimo prima della creazione della chiave. Il ricercatore americano sostiene anche di aver contattato Facebook già nel lontano aprile 2016 segnalandogli la vulnerabilità riscontrata. La multinazionale avrebbe risposto che ne era al corrente e che non c’era nulla di anomalo

In giornata poi è arrivato il commento ufficiale del colosso americano

L’agenzia italiana Ansa ha raggiunto un portavoce di WhatsApp che ha risposto cosi

The Guardian ha pubblicato un articolo affermando che una scelta di design di WhatsApp, che impedisce alle persone di perdere milioni di messaggi, è una ‘backdoor’ che permette ai governi di forzare WhatsApp per decifrare le conversazioni.

Questa affermazione è falsa

Il portavoce ha inoltre chiarito che

WhatsApp non fornisce ai governi una ‘backdoor’ nei suoi sistemi e avrebbe combattuto ogni richiesta del genere. La scelta progettuale a cui fa riferimento l’articolo del Guardian impedisce a milioni di messaggi di essere persi, e WhatsApp offre notifiche di sicurezza che avvertono di potenziali rischi

A chi credere? La verità è sempre nel mezzo? Cosa pensate?



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