Falla in Internet Explorer, che rischi si corrono? Rimedi al momento possibili

Microsoft ha ammesso di avere una falla all’interno del browser internet explorer, dalla versione 6 alla versione 11, praticamente in tutte le versioni. Il colosso di Redmon ammette che tale falla è già stata usata per ”limitati e mirati” cyberattacchi. Subito partita la corsa ai ripari per risolvere il problema scoperto il 26 aprile dai ricercatori della società di sicurezza FireFive Inc. La falla individuata consente ai cybercriminali di rubare i dati degli utenti, ‘travestendosi’ da siti amici e conosciuti.

Microsoft afferma

Chi attacca con successo sfruttando il difetto può acquisire gli stessi diritti dell’utilizzatore, assumendo anche il possibile intero controllo del sistema. Chi attacca potrebbe anche essere in grado di installare programmi o creare nuovi account

Tradotto in soldoni, vuol dire che oltre il 50% degli internauti è in pericolo, mentre il 30% circa è effettivamente sotto attacco. La falla, fanno sapere da FireEye, è tutt’oggi utilizzata da un gruppo di hacker piuttosto conosciuto (e ribattezzato APT, advanced persistent threat) in un’operazione ribattezzata “Operation Clandestine Fox”, operazione volpe clandestina, per l’appunto.

Pericolo Windows XP

Gli utenti più a rischio, come accennato, sono quelli che ancora utilizzano Windows XP. Mentre per Windows Vista, Windows 7 e Windows 8 dovrebbe essere presto rilasciata una patch di sicurezza, per il più vecchio dei sistemi operativi made in Redmond non sono più previsti aggiornamenti.

Soluzioni

Coloro che utilizzano Internet Explorer possono – devono, al momento, installare EMET (Enhanced Mitigation Experience Toolkit), pacchetto di software creato nei laboratori di Redmond che consente di prevenire le vulnerabilità del software di cui un malintenzionato potrebbe approfittare.




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