Fakenews: Facebook sceglie il bollino rosso per segnalarle

Nel suo celebre romanzo del 1945 “La fattoria degli animali”,  George Orwell, ad un certo punto scrive “Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario”. Il web è certamente uno strumento democratico che consente a tutti di dire la propria e di scambiarsi liberamente informazioni senza intermediazioni di sorta.

Peccato, però, che spesso sia anche il luogo in cui avvengono mistificazioni, calunnie e tanto altro. Si dirà che il web è lo specchio della società, ok. E’ pur vero che è necessario, non avendo tutti capacità di discernimento ed essendo la rete ad accesso libero anche per i più piccoli, cercare di segnalare le cosiddette “fake news”.

Vi sono siti attendibili come migliorcontocorrente.org ma anche altri che non lo sono (approfondimenti su http://www.migliorcontocorrente.org).  Sarà capitato anche a voi di imbattervi nella fake news relativa, ad esempio, alla morte di una star o sulle fantomatiche quanto improbabili dichiarazioni di un politico o di un personaggio noto che poi si son rivelate del tutto infondate.

Intanto queste sono circolate arrivando ad un pubblico vasto che spesso non s’avvede della smentita e prende per vera una “verità”. Fatto questo preambolo la notizia fresca è che facebook, il social network più noto in rete, ha deciso di segnalare le “bufale”: Il sistema era stato annunciato già nel dicembre scorso.

Si tratta di porre un’etichetta, più precisamente una sorta di “bollino rosso”, sulla presunta fake news. Ciò segnalerà l’avvenuta contestazione della notizia che un team di giornalisti ha sottoposto a verifica e ritenuto falsa o fuorviante.

facebook

Il primo caso pare abbia riguardato una notizia, sul presidente Donald Trump, secondo la quale lo smartphone Android del Presidente avrebbe favorito fughe di notizie dalla Casa Bianca.

La notizia era stata pubblicata da The Seattle Tribune, un sito che si autodefinisce anche di satira online e non una testata giornalistica. Il contenuto della stessa è stato contestato da Snopes.com e PolitiFact, due delle organizzazioni che collaborano col social per il cosiddetto fact checking delle news online.

Secondo Snopes, il Seattle Tribune, è frutto della Associated Media Coverage, a loro dire una vera e propria “fabbrica” riconosciuta di notizie false.

In Italia su Facebook le notizie false si possono già segnalare, nonostante il “bollino rosso” non sia ancora presente




Tags:

Rispondi

Notificami per e-mail

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.