Facebook utilizza le immagini di Instagram per ottimizzare algoritmi di intelligenza artificiale

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Le vostre foto aiutano i software di facebook ad “imparare” a vedere e capire cosa fanno gli umani. Si, è proprio cosi. La vostra foto su Instagram, che sia di un piatto che avete mangiato, di un tramonto o di qualsiasi altra cosa che avete postato sta aiutando Facebook ad “addestrare” i suoi algoritmi di intelligenza artificiale per comprendere meglio gli oggetti nelle immagini, lo ha annunciato la stessa società alla conferenza annuale degli sviluppatori F8.

Analizzati gli hashtag di Instagram

Facebook ha dato in pasto ai suoi software 17mila hashtag di Instagram con l’obiettivo di fare in modo che l’intelligenza artificiale imparasse a mettere insieme hashtag e immagine e quindi a riconoscere gli oggetti presenti all’interno delle foto postate su Instagram.

Insomma un modo per sfruttare a proprio beneficio le foto i milioni e milioni di foto che ogni giorno gli utenti caricano sul social network dedicato alle foto e ad i video (Instagram) e a catalogarli grazie ad uno o più hashtag che accompagnano ogni scatto pubblicato nel social network. Insomma, grazie alle parole chiave che inserite voi nelle vostre foto state aiutando facebook ad “imparare” artificialmente.

La tecnica utilizzata da facebook sembra funzionare: il colosso americano dichiara, infatti, di aver riconosciuto e categorizzato correttamente l’85,4% delle immagini nel test ImageNet (una prova di riconoscimento visuale). Il risultato migliore di tutti al momento.

Punti deboli

Certo, questo metodo ha anche i suoi punti deboli: pensate a tutti quelli utenti che utilizzano decine di hashtag inutili, incomprensibili o scritti male.

Certamente facebook o i suoi vari algoritmi “per colpa” di questi utenti potrebbero capire tutt’altro. Quindi il primo passo da parte di facebook è stato quello di capire quali fossero gli hashtag rilevanti, togliendo i sinonimi e arrivando a quello che i ricercatori dell’azienda hanno definito un “modello predittivo di hashtag su larga scala”.

Problemi di privacy?

Vi sarà chiaro come funziona la tecnica utilizzata da facebook, è molto semplice se ci pensate. Ma in termini di privacy? Certo, grazie a tutte le app che miliardi di utenti utilizzano ogni giorno (parliamo anche di whatsapp e facebook oltre che di Instagram) facebook ha accesso ai nostri “ricordi” che se opportunamente catalogati con gli hashtag gli consentono di ottimizzare al meglio la sua IA (intelligenza artificiale).

Tuttavia, gli utenti potrebbero non essere necessariamente consapevoli del fatto che le proprie foto vengono utilizzate per costruire sistemi di intelligenza artificiale e non solo per pubblicare annunci pubblicitari.

Naturalmente, Facebook sta estraendo solo dati basati sugli oggetti e non sta necessariamente cercando di trarre conclusioni sul comportamento degli utenti dai contenuti delle foto.


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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