Facebook Graph Search: sa tutto di te e dei tuoi amici

Dopo i primi giorni di sperimentazione negli USA, segnati da innumerevoli polemiche riguardo la gestione della privacy da parte di Facebook, il nuovo servizio è in partenza anche in Italia. Alcuni utenti hanno già ricevuto l’invito ad inscriversi con la promessa di “una nuova entusiasmante esperienza”.

In effetti, il nuovo Graph Search è un potentissimo strumento di data mining, in grado di registrare ogni nostra preferenza (like) e ogni nostra abitudine, anche per quanto riguarda gli spostamenti sul territorio. In pratica,si tratta di un enorme miniera di informazioni, che ora Facebook ha deciso di sfruttare e soprattutto far “fruttare”.

In che senso? è presto detto: sapete quanto sono disposte a pagare le multinazionali per sapere quanti followers hanno in un determinato territorio e decidere di conseguenza se aprire un piccolo negozio o una grande filiale per accontentarli tutti? ma non si tratta solo di questo: chi è già presente sul territorio, può acquistare direttamente da Facebook spazi pubblicitari mirati, ed inviare gli utenti un messaggio promozionale riguardante una promozione, proprio mentre l’utente stesso sta per passare davanti al loro negozio!

Ovviamente Facebook ha presentato il servizio incentrando il tutto sull’aspetto social più che sull’aspetto speculativo. Lo slogan ufficiale è infatti “trova le persone con i tuoi stessi interessi”, seguito da frasi tipo “vuoi creare una squadra di calcio e non sai chi contattare? chiedilo a Facebook, ci pensa lui”. Facebook sembra puntare davvero tanto su questo nuovo progetto, al punto che la presentazione è stata effettuata da Zuckerberg in persona.

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La base dati sulla quale lavora il sistema è costituita dal fitto intreccio di “Like” e condivisioni quotidianamente effettuati dagli utenti. Tali informazioni vengono ora usate per tracciare il profilo dell’utente stesso ed includerlo in determinate aree tematiche.

Bisogna quindi fare molta attenzione e non usare lo strumento “mi piace” con leggerezza: basta un click sbagliato e potremmo essere inclusi in aree poco piacevoli o addirittura lesive della propria immagine.

In attesa che il Garante per la privacy si esprima in merito al nuovo sistema di profilazione degli utenti Facebook, il nostro consiglio è quello di accedere alla propria pagina Privacy e decidere quanto prima cosa condividere e cosa no, prima che sia troppo tardi..




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