Facebook agisce come una droga sul nostro cervello!

In passato abbiamo già trattato l’argomento “Internet Addiction Disorder” ovvero di tutti quei disturbi che derivano da un’insana dipendenza da Internet.

Oggi, nello specifico, tratteremo dei disordini che stanno assumendo proporzioni  sempre più preoccupanti: l’uso dei social media ed in particolare di Facebook.

Ma come si manifestano questi sintomi e come riconoscerli?

I principali sintomi che caratterizzano l’Iad sono:

  1. bisogno di trascorrere un tempo sempre maggiore in rete per ottenere soddisfazione;
  2. marcata riduzione di interesse per altre attività che non siano Internet;
  3. sviluppo, dopo la sospensione o diminuzione dell’uso della rete, di agitazione psicomotoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi su cosa accade on-line, classici sintomi astinenziali;
  4. necessità di accedere alla rete sempre più frequentemente o per periodi più prolungati rispetto all’intenzione iniziale;
  5. impossibilità di interrompere o tenere sotto controllo l’uso di Internet;
  6. dispendio di grande quantità di tempo in attività correlate alla rete;
  7. continuare a utilizzare Internet nonostante la consapevolezza di problemi fisici, sociali, lavorativi o psicologici recati dalla rete.

In particolar modo, le notifiche di Facebook possono agire sul nostro cervello come una droga, agendo sulla dopamina, un neurotrasmettitore che porta sensazioni di motivazione e ricompensa nel cervello umano, solitamente rilasciato durante l’uso di droga o quando si fa sesso.

Gli studi psichiatrici e psicologici su questo argomento sono moltissimi e il prossimo anno il disturbo sarà inserito nella quinta edizione del Diagnostic and Statistical Manual for Mental Disorders (Manuale Diagnostico e Statistico per i Disturbi Mentali).

E voi cosa ne pensate? E’ possibile che Facebook diventi una droga?




Reply