Faceapp impaza, anche tra i VIP: c’è il rischio Privacy, ecco perchè

0
639
Faceapp

80 milioni di utenti hanno scaricato l’app chiamata FaceApp che «fa invecchiare». L’app in questione esisteva già da molto tempo sul mercato, ma negli ultimi tempi il suo utilizzo è aumentato in maniera esponenziale anche grazie all’utilizzo in prima persona dei VIP e dei personaggi noti. Ma non è tutto oro quello che luccica, si perché a leggere bene quello che c’è scritto nelle policy relative alla privacy di quest’app non c’è da stare proprio sereni. E di recente c’è stato anche un esposto del codacons(il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), vediamo il motivo e tutte le informazioni utili a farvi capire qualcosa in più sulla vicenda.

Problemi di privacy con Faceapp, app cambia faccia

Siamo andati a vedere cosa c’è scritto riguardo la privacy nella sezione apposita dell’applicazione, ecco cosa si legge:

Utilizzando l’app concedi a FaceApp una licenza perpetua, irrevocabile e non esclusiva per utilizzare, riprodurre, modificare, adattare, pubblicare, tradurre, creare opere derivate da, distribuire, eseguire pubblicamente e mostrare, sul contenuto dell’utente e qualsiasi immagine fornita in relazione al contenuto dell’utente in tutti i formati e canali multimediali ora conosciuti o successivamente sviluppati, senza alcun compenso.

Inoltre, non ci è concessa la possibilità di opporci sul piano giudiziario qualora il loro impiego si riveli scorretto o dannoso. Utilizzando questo invecchiamento foto che ci permette di fare l’applicazione in questione, da come si legge sempre dall’informatica privacy, perderemo qualsiasi diritto sulla foto selezionata (che probabilmente è la cosa meno grave), visto che comunque l’applicazione raccoglie anche informazioni sulla posizione e sulla cronologia di navigazione degli utenti.

Sostanzialmente, ogni volta che usiamo l’app per invecchiare una foto, l’app sa dove siete, riuscirà a capire a quale fascia d’età appartenete, il vostro sesso, dove vi trovate e quali siti avete visitato in passato.

Di cosa se ne fa FaceApp dei nostri dati?

Molto probabilmente tutte queste informazioni vengono vendute ad azienda pubblicitarie che generano un vostro profilo online e vi sottoporranno campagne pubblicitarie mirate alle quali difficilmente riuscirete a rinunciare, perché basate strettamente sui vostri interessi.

Faceapp, esposto al garante della privacy

Ecco cosa si legge sul sito ufficiale del codacons:

FaceApp, la popolare app che invecchia il viso e che è diventata oramai la moda dell’estate, finisce all’attenzione del Garante per la Privacy. Il Codacons, sollevando dubbi in merito al trattamento dei dati personali degli utenti, ha deciso di presentare un esposto all’autorità garante affinché avvii una indagine sull’applicazione. Questo apparentemente innocuo tormentone estivo rischia di nascondere un traffico, potenzialmente pericoloso, di dati sensibili – spiega l’associazione – L’applicazione del momento non è un’appendice di Facebook, come il nome lascerebbe supporre, ma è di proprietà di un’azienda russa con sede a San Pietroburgo, ed esaminando il documento relativo al trattamento dei dati sorgono seri dubbi sul loro utilizzo e sul rispetto della riservatezza degli utenti.

Si tratta di un documento che, purtroppo, i cittadini non leggono, smaniosi di vedere subito la loro immagine trasformata. La società – denuncia il Codacons – ci chiede di autorizzare a “condividere i contenuti e le informazioni degli utenti con le aziende che fanno parte del gruppo di FaceApp”: praticamente il rischio è di regalare a questa azienda russa milioni di dati personali – come le nostre impronte digitali e le immagini per il riconoscimento facciale, dati tramite i quali veniamo identificati e che, con le più moderne tecnologie, possono essere usati anche per disporre pagamenti – e che potrebbero magari essere immessi sul mercato o utilizzati per fini commerciali. Per tali motivi il Codacons invita alla cautela gli utenti dei social e ha deciso di presentare un esposto al Garante per la privacy affinché apra una indagine su questa vicenda che mette a rischio la sicurezza di milioni di cittadini italiani. L’associazione invita anche Facebook a dare informazioni ai propri utenti per evitare l’insorgere di confusione relativamente al nome dell’app che potrebbe essere scambiata per una funzione del noto social network.

Non facciamo prenderci dal panico

Dopo avervi parlato dei rischi di privacy di quest’app e della denuncia che ha fatto il codacons, vi diciamo che comunque che non c’è bisogno di farsi prendere dal panico. Chiedetevi piuttosto se il gioco vale la candela, visto che c’è sempre un prezzo da pagare quando una cosa è gratis.

Non dimentichiamo Cambridge Analytica

Non bisogna dimenticare, anche se la questione in questo caso è leggermente diversa, il caso scandalo di Cambridge Analytica che, nel 2016, facendo circolare un questionario giocoso, riuscì a prendersi i dati personali di 80 milioni di utenti americani grazie ai quali costruì una campagna politica mirata a favore di Donald Trump.


Ti potrebbero interessare:

mm
CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTA BENE: tutti i commenti che inserisci entrano a far parte di una coda di moderazione e quindi se non li vedi è del tutto normale. Devi aspettare che l'amministratore del sito li veda e li approvi (con relativa risposta). Per questo motivo si è pregati di inviare un solo commento per volta per non intasare il sito di commenti doppi. Tranquilli! Rispondiamo a tutti. Dateci solo il tempo :)

Notificami per e-mail

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.