Esami di maturità 2013, nelle aule ci saranno i rilevatori di smartphone?

Si esami di maturità 2013 si avvicinano e sembra che i docenti abbiano intenzione di combattere coloro che cercano un aiutino. L’ANP, l’associazione dei presidi italiani, ha deciso di rivolgersi direttamente al ministro Maria Chiara Carrozza per affrontare il problema dei “copioni”.

Nella lettera inviata al ministro si legge:

Ministro, bastano pochi soldi, bisogna installare rilevatori elettronici di smartphone nelle sedi d’esami. È forse giusto che prove sempre più importanti per l’accesso all’università vengano adulterate?

Il problema, secondo il corpo docente, è che la capillare diffusione degli smartphone. Questo fenomeno ha semplificato di molto la possibilità di farsi aiutare dei furbetti. Ormai non si contano più forum e siti “specializzati nel rendere disponibili in tempi brevissimi le soluzioni”.

Da qui l’idea di affidarsi ad apparecchiature di rilevazione, ormai disponibili a bassissimo costo(parliamo di modelli che vanno dai 20€ ai 100€) che potrebbero interferire con le comunicazioni. Non sono pericolose e si limitano a individuare gli smartphone accesi o in standby.

Vedremo se le nuove idee per far si che gli esami si svolgano in modo regolare verranno applicate già durante gli esami di maturità del prossimo giugno.




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