Equitalia: per le imprese la cartella arriva via e-mail

Sicuramente quando si riceve non è una cosa gradita, ci riferiamo alla cartella di Equitalia. D’ora in poi alle imprese di Molise, Toscana, Lombardia e Campania la cartella arriverà sul pc attraverso la Pec, la posta elettronica certificata e non più tramite la notifica tradizionale. Il via alla sperimentazione della nuova modalità nelle quattro Regioni è stato annunciato proprio dalla società di riscossione, che evidenzia i vantaggi per i contribuenti (potranno verificare i documenti in tempo reale ed avere la certezza del giorno e dell’ora esatta della notifica) ed anche per l’ambiente (per il risparmio di carta e in generale di costi).

Gli interessati però faranno bene d’ora in poi a controllare con attenzione la propria cartella di posta certificata, perché la Pec equivale ad una raccomandata con avviso di ricevimento e quindi poi nessuno potrà dire di non aver ricevuto la comunicazione: data e ora faranno fede.

Ma a quali indirizzi saranno inviate le cartelle?

La sperimentazione riguarda per ora le persone giuridiche, quindi le società di capitali e di persone, per le quali già da tempo vige l’obbligo di comunicazione della casella Pec al Registro delle imprese. Gli indirizzi saranno presi proprio da questi elenchi e dunque d’ora in poi andranno verificati con particolare cura. C’è tempo fino al 30 giugno per aggiornare e/o inviare il proprio indirizzo Pec.




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