ENEL, si tratta di un ultimo sollecito – si dispone di un rimborso incompiuto di 85.25 euro | TRUFFA

Torniamo a parlare di truffe amici lettori e lo facciamo tirando in ballo una che circola in questi giorni tramite la posta elettronica. La truffa si avvale del nome del colosso dell’energia ENEL e potrebbe mietere tantissime vittime tra gli internauti. Il modus operandi è più o meno sempre lo stesso: allarmismo e “solito” link da aprire per risolvere il problema.

Cerchiamo di capire cosa succede e perché non bisogna aprire il link contenuto nella mail.

Rimborso Enel luglio 2018

Ecco cosa dice la mail truffa:

Gentile cliente, si tratta di un ultimo sollecito, si dispone di un rimborso incompiuto. Il rimborso di 85.25 Euros ancora valido fino al 21.07.2018.

Questa mail vi informa che l’importo non rimane disponibile dopo la data di scadenza, e non siamo in grado di pagare più tardi.

Fare clic sul seguente link (LINK FASULLO)

Grazie da Enel.

Cosa succede se apro la mail

Il link contenuto nella mail porta verso un sito che solo in apparenza è quello di ENEL. In realtà, invece, è un sito truffa. Se ci fate caso nella barra degli indirizzi del browser appare un sito del tutto diverso da quello ufficiale ENEL, questo: user57332.vs.speednames.com/pol.

Vi pare che Enel possa mai usare un sito cosi “strano”? Già questo dovrebbe far accendere un campanello d’allarme nell’utente. Ma si sa, in genere non si guarda tanto al sito in cui si stanno immettendo i proprio dati personali ed ecco che i truffatori fanno leva proprio su questo: distrazione e inesperienza degli utenti.

Il sito chiede la carta di credito

Il sito in questione (che ricordiamo essere un sito truffaldino) chiede i vostri dati personali e la CARTA DI CREDITO per effettuare l’accredito dei soldi.

In realtà la carta di credito serve ai truffatori per farvi abbonare ad un servizio a pagamento che vi preleva dai 30 ai 50 euro mensili.

La risposta di Enel

La società Enel, ovviamente, in tutto questo è parte lesa. Viene sfruttato il suo nome per cercare di trarre in inganno l’utente e farlo abbonare a dei servizi a pagamento. La stessa società, in una nota, fa sapere che:

Né il Gruppo Enel né società incaricate hanno inviato mail che informano il cliente di un credito da riscuotere per la sua fornitura e che invitano a collegarsi al link presente nella mail.

Le procedure aziendali non prevedono in alcun caso la richiesta di fornire o verificare dati bancari e/o codici personali attraverso link esterni. Enel ha già informato le Autorità competenti e richiesto la chiusura dei siti malevoli

Fate molta attenzione a ciò che fate amici.




Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.