Enel: la decisione storica riguardante i Call-Center

Quante volte vi capita a settimana di essere chiamati da call-center che si spacciano per questo o quell’altro fornitore di servizi? Parliamo di fornitori conosciuti a livello nazionale come TELECOM, VODAFONE, ENL, ENI, WIND ed altri.

La decisione di Enel dal 1° Giugno

E’ ad effetto la decisione presa da uno di essi, parliamo di ENEL. Non chiamerà più clienti che non fanno parte della loro schiera di utenti. La decisione campeggia anche sul sito della società dell’energia:

Enel non chiamerà più al telefono i potenziali nuovi clienti per stipulare contratti di elettricità e gas a partire dal primo giugno. Le famiglie italiane, infatti, non sempre desiderano essere contattate da operatori che propongono nuove offerte e servizi.

Da ora in poi i contatti telefonici saranno effettuati soltanto verso coloro che sono già clienti di Enel Energia e che hanno un rapporto consolidato con la società. In questo modo potranno venire a conoscenza di informazioni utili per la gestione della fornitura domestica e, con il loro consenso, scoprire le promozioni commerciali a loro dedicate.

L’obiettivo principale di Enel è quello di essere sempre accessibile e vicina alle esigenze dei clienti, mantenendo con loro un rapporto di qualità. Enel infatti ha sempre puntato sull’importanza di un dialogo diretto con le persone e i clienti: un rapporto continuo, sincero e non invasivo basato sull’idea che la qualità e l’affidabilità siano i valori sui quali fondare un legame.

Il dialogo presuppone quindi anche l’ascolto di quelle che sono le necessità dei clienti, non solo intese come soluzioni energetiche convenienti e innovative per case e imprese ma anche in termini di rispetto del tempo e della privacy. (Link all’articolo completo)

E’ la prima decisione di questo tipo. Ora la speranza è che altre aziende, alcune già multate per le pratiche scorrette, seguano la stessa strada. Il fenomeno delle telefonate-disturbo è in crescita boom. Noi stessi tra le pagine del nostro sito ne parliamo quasi ogni giorno su richiesta dei nostri utenti.

I consigli del Codacons

Ecco di seguito qualche consiglio dell’associazione Codacons (Il coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) per difendersi al meglio dalle telefonate-disturbo:

1) Non date mai il vostro consenso al trattamento dei dati, senza aver letto cosa state firmando.

2) Firmate solo il consenso obbligatorio, quello cioè necessario per fruire del servizio che vi interessa, evitando accuratamente di mettere altre firme (o flaggare caselle) per fini commerciali o per la cessione di dati a terzi che non devono essere obbligatori.

3) E’ nostro diritto sapere dove è stato reperito il nostro numero (cioè il soggetto a cui abbiamo ceduto i dati per usi pubblicitari). Il nostro consenso può essere revocato inviando una raccomanda A/R con la richiesta di cancellazione. Inoltre si può fare una segnalazione al Garante della Privacy o alla Polizia Postale.

4) Iscrivetevi al registro delle opposizioni. E’ gratis. Funziona però solo per i telefoni fissi.

5) Se quando alzate la cornetta, non sentite parlare (chiamate mute), riattaccate. Si tratta, solitamente, di un call center (la chiamata è effettuata da sistemi automatizzati e solo dopo che avete risposto viene passata all’operatore, sempre che ce ne sia uno libero). Nel dubbio, quindi, riattaccate.

6) Se vi chiamano al telefono per vendervi qualcosa, riattaccate il telefono senza nemmeno salutare. Rispondere educatamente alle domande dell’operatore è rischioso. Potreste ritrovarvi abbonato vostro malgrado.

7) Mai dare i vostri dati al telefono. Mai dare, ad esempio, il Pod della luce o il Pdr del gas che trovate sulla fattura oppure il vostro codice fiscale. Se vi hanno detto che sono i vostri gestori, ma vi chiedono il Pod e Pdr, vi stanno truffando. I nostri venditori questi dati li sanno già e non hanno alcun bisogno di chiederveli.

8) Mai dire “Si” al telefono, perché potrebbero tagliare la registrazione della telefonata e far risultare che avete voluto accettare il contratto.




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