Emule &Co. fovorirebbero la vendita degli album musicali. Lo dimostra uno studio scientifico della NCSU.

Uno studio condotto dalla North Carolina State University (NCSU) dimostra che la diffusione in P2P di pezzi musicali non ancora pubblicati aiuta ad incrementare – in alcuni casi – le successive vendite degli album musicali.

Lo studio, condotto da Robert Hammond della NCSU, è basato su una consistente mole di dati analizzati: si è studiata infatti la correlazione tra download e successive vendite di 1.095 album realizzati da 1.075 artisti diversi.

Dall’analisi si evince che, almeno per alcuni tra gli artisti più famosi al mondo, la diffusione in anteprima delle canzoni tramite i network Peer To Peer ha addirittura aumentato il numero delle vendite all’uscita del relativo album.

In nessun caso analizzato, inoltre, si è osservata una diminuzione delle vendite degli album direttamente imputabile al P2P.

La ricerca di Hammond giunge come un utile suggerimento ed uno spunto di riflessione per tutte le Major discografiche da sempre impegnate nella lotta alla pubblicazione in anteprima delle nuove canzoni.

 

 




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