La procura di Parigi ha preso atto dell’assenza di Elon Musk, convocato dalla giustizia francese nell’ambito di un’inchiesta che riguarda la piattaforma X. La notizia arriva da fonti giudiziarie citate dall’agenzia France Presse e conferma che il procedimento andrà avanti anche senza la presenza del miliardario, che non lasciava intendere un imminente arrivo in Francia. Al centro dell’indagine ci sono possibili violazioni della legge francese da parte di X, con particolare attenzione a contenuti ritenuti illegali e al ruolo della piattaforma nella loro circolazione. Musk, insieme con l’ex direttrice generale di X Linda Yaccarino, è sospettato in qualità di gestore di fatto e di diritto della società al momento dei fatti, secondo quanto riferito dalla procura di Parigi.
Inchiesta su X e presunte violazioni della legge francese
La questione riguarda, in sostanza, l’eventuale mancato rispetto delle norme francesi da parte di X sul territorio nazionale. La giustizia francese vuole chiarire se la piattaforma abbia consentito o comunque agevolato la diffusione di materiali vietati, oltre a verificare il livello di responsabilità dei vertici nella gestione dei contenuti pubblicati e condivisi online.
Tra i punti più delicati dell’inchiesta figura la possibile complicità nella diffusione di immagini pedopornografiche. Un altro fronte riguarda l’impiego del modello di intelligenza artificiale di X per la creazione di deepfake a carattere sessuale, realizzati senza il consenso delle vittime. Si tratta di accuse molto gravi, che si inseriscono nel più ampio dibattito europeo sulla responsabilità delle grandi piattaforme digitali e sull’uso dell’IA nella produzione di contenuti manipolati.
Le accuse e il contesto dell’indagine
Nei mesi scorsi erano già state effettuate perquisizioni nei locali francesi della piattaforma di Musk, segno che l’attività investigativa era in una fase avanzata. L’assenza del fondatore di Tesla e SpaceX non arresta il lavoro degli inquirenti, che intendono proseguire con gli accertamenti raccolti finora e con eventuali ulteriori audizioni o richieste di documentazione.
Da parte sua, X ha respinto con forza l’impostazione dell’indagine, parlando di un’azione giudiziaria illecita e motivata da ragioni politiche. La società sostiene in sostanza di essere bersaglio di un’iniziativa non neutrale, mentre la procura francese insiste sulla necessità di verificare se siano state violate norme vigenti e se ci siano responsabilità dirette nella gestione dei contenuti contestati.
Le conseguenze per Musk e per la piattaforma X
Il caso aggiunge un nuovo capitolo alle tensioni tra le grandi piattaforme tecnologiche e i regolatori europei. Per Musk, già al centro di numerose controversie legate alla moderazione dei contenuti e all’uso dell’intelligenza artificiale, l’inchiesta francese rappresenta un dossier particolarmente sensibile, perché tocca insieme libertà di espressione, tutela delle vittime e obblighi di conformità alle leggi locali.
Resta ora da capire quali saranno i prossimi sviluppi giudiziari e se la procura di Parigi deciderà di intensificare ulteriormente le misure investigative. Per il momento, però, un punto sembra chiaro: l’assenza di Elon Musk non chiude il caso, e la giustizia francese ha intenzione di andare fino in fondo per stabilire eventuali responsabilità di X e dei suoi dirigenti.











