Elezioni europee 2014: come e quando si vota

Salve a tutti amici lettori, come certamente saprete questa domenica (25 maggio) si vota per il rinnovo del parlamento Europeo. Con questo articolo cercheremo di fare chiarezza sulle modalità di voto che riguardano la data, gli orari di apertura e chiusura dei seggi, come si votano partiti e preferenze, ricordando che è necessario rispettare la parità di genere in certi casi, e naturalmente quali sono i candidati.

Quando si vota

Si vota dalle 7 alle 23, solo nella giornata di domenica 25 maggio. NO LUNEDI.

Come funziona il sistema elettorale

Il sistema è proporzionale con sbarramento al 4%, i partiti sotto questa soglia non entrano a Strasburgo. Non ci sono coalizioni.

Da che età si può votare?

Occorre aver compiuto 18 anni.

Cosa serve per votare?

La tessera elettorale e un documento di riconoscimento valido. Chi non ha la tessera elettorare o ha esaurito i 18 spazi per il timbro deve andare agli uffici comunali (aperti anche di domenica in questo caso) destinati alla sostituzione o alla consegna dei duplicati. Ogni comune segnala orari e giorni di apertura. Nel giorno delle votazioni sono aperti con orario continuato dalle 7 alle 23.

Italia divisa in circoscrizioni

Il territorio italiano è diviso in 5 circoscrizioni per il voto. L’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle D’Aosta, Liguria e Lombardia porterà 20 eletti), l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna e porterà 14 eletti) l’Italia centrale (Lazio, Umbria, Marche e Toscana e porterà 14 eletti) l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria e porterà 17 eletti).

Infine le isole (Sardegna e Sicilia con 8 eletti).

Come si vota

Si traccia un segno sul simbolo corrispondente alla lista prescelta.

Preferenze

Si possono esprimere fino a 3 preferenze per i candidati compresi nella lista votata. Non c’è dunque la possibilità di voto disgiunto. Si scrivono i nomi dei candidati nelle righe di fianco al simbolo, in caso di omonimia oltre a nome e cognome si deve aggiungere la data di nascita del prescelto. Se si sceglie di dare tre preferenze, non possono andare a tre persone dello stesso sesso, pena l’annullamento della terza preferenza. Per i rappresentanti delle liste che rappresentano le minoranze linguistiche si può esprimere un solo voto di preferenza. Vale comunque la regola dell’alternanza uomodonna. Nel senso che, nel caso voglia esprimere tre nomi, almeno uno dei tre deve essere di genere diverso. In caso contrario, la terza preferenza viene annullata.

 



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