Ecco Firefox Quantum, cos’è cambiato

Firefox è ora diventato Quantum. Un bel nome lungo se consideriamo il tutto (Mozilla Firefox Quantum!) ma per tutti rimarrà sempre e solo Firefox. Nonostante tutto, questo nome aggiunto significa un sacco di nuove funzioni e novità per il browser della volpe infuocata.

Le novità di Firefox Quantum

E’ diventato multi-processo. Per chi non lo sa, ogni volta che in Chrome apriamo una scheda viene aperto un processo separato. Questo permette al browser di navigare più velocemente, assegnando la giusta quantità di CPU a seconda della scheda che stiamo visualizzando.

Chiaramente, questo causa un elevato consumo di RAM, cosa che non succede in Firefox Quantum! Esatto: utilizza un sistema molto simile, ma attualmente consuma meno RAM rispetto a Chrome. Una spiegazione tecnica può essere lunga, ma in parole povere Firefox calcola il numero di processi in base al contenuto d’una pagina invece di assegnarne uno per scheda.

E’ perciò un browser veloce e leggero, molto più veloce della sua vecchia versione prima del passaggio a Quantum.

Le vecchie estensioni smetteranno di funzionare. Sempre che naturalmente non sono state aggiornate! Il sistema d’estensioni e plug-in di Firefox si basava su un sistema chiamato XUL. Questo sistema permetteva di usare estensioni molto potenti, ma raramente utilizzate nel pieno delle loro caratteristiche – a meno che non eravamo noi a conoscenza di come usarli a dovere.

Essendo poi estensioni capaci di mettere le mani ovunque nella nostra esperienza di navigazione, è chiaro che potevano esserci problemi di sicurezza e prestazioni. Mozilla ha voluto così passare alle Webextensions, un sistema molto simile a Chrome o Edge.

Sono più limitati, ma creano decisamente meno problemi. Se la vostra estensione non è compatibile, non disperate! Può darsi che gli sviluppatori stanno già lavorando ad una versione Webextension.

La grafica del Browser è cambiata radicalmente. Si tratta d’un design completamente nuovo definito come “Photon”. Questo tipo di design è ottimizzato a dare il suo meglio in tutti gli schermi più moderni, con caratteri più in risalto. Può inoltre adattarsi automaticamente agli schermi Touch, il che è decisamente una funzione comoda!

Per il resto, è davvero minimale. Si può dire che questo è l’unico aspetto che molti possono comparare con Chrome senza sbagliar tanto. Alcune spunte che ricordano lo stile Mozilla non hanno però abbandonato Firefox: è infatti possibile aprire una libreria nel quale sono posizionate cronologia, preferiti, l’ormai obbligatorio Pocket, e così via.

Questo Firefox non vi piace?

Poco male: potete provare ad utilizzare Firefox ESR il quale è basato sulla vecchia versione di Firefox (la 52) e continuerà a funzionare a questo modo – perlopiù con aggiornamenti sulla sicurezza inclusi – fino a Giugno dell’anno prossimo.

Eccovi un video ufficiale con le nuove funzionalità:

A voi piace la nuova grafica di firefox o preferivate quella precedente? Diteci la vostra.




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