Ebook a scuola: l'Italia non è ancora pronta!

Se ne parlava già da alcuni mesi e sembrava il passo fondamentale per portare l’Italia ai livelli delle altre nazioni europee, secondo quelli che sono i precetti dell’Ocse che ha già più volte ripreso la nostra nazione sulla lentezza dell’ammodernamento scolastico.

Così l’ex Ministro Profumo aveva deciso di inserire la tecnologia nella didattica, iniziando da alcune scuole scelte come pilote del progetto; l’attuale ministro dell’Istruzione, Anna Maria Carrozza, ha invece fatto un vero e proprio dietrofront sulla questione, rinviando la digitalizzazione del sistema didattico al prossimo anno.

Ascoltando così le richieste delle case editrici, il Ministro ha fermato l’obbligatorietà della digitalizzazione dei libri di testo a partire dal 2014:

Fermiamo tutto, l’accelerazione impressa all’introduzione dei libri digitali è stata eccessiva, voglio prendere in mano la questione ed esaminarla a fondo. Deponete le armi.

Gli editori,infatti, lamentano che con il passaggio agli ebook i prezzi si riducano di molto e che la pirateria diventerebbe un nuovo problema da gestire; le strutture scolastiche non sono nemmeno pronte a sostenere l’utilizzo delle nuove tecnologie, visto che pochi istituti sono dotati di Wifi a banda larga.

Se da un lato si viene incontro alle aspettative degli editori, dall’altro si penalizzano i cittadini in genere che a settembre si troveranno di nuovo dinnanzi ad una lista di libri costosa e pesanti, in ogni senso.

 




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