E-commerce: in Lombardia una tassa per tutelare i negozi tradizionali!

La crisi dei piccoli negozi oltre a risentire della criticità del periodo dipende anche dall’ampia diffusione dei punti vendita online.

L’e-commerce infatti interferisce con le vendite di molte attività con prezzi concorrenziali e grazie soprattutto al fatto che gli acquisti online sono effettuabili in qualsiasi momento del giorno e della notte.
Così in Lombardia, Angelo Ciocca, presidente della commissione Attività Produttive del Consiglio regionale della Lombardia, appartenente alla Lega Nord, ha proposto l’inserimento di una tassa per e-shop.

In pratica coloro che vendono online dovrebbero versare una tassa che dovrebbe contribuire a risollevare le sorti fiscali del nostro paese, tentando in questo modo anche di rendere il commercio più competitivo per chi vende in maniera tradizionale:

Chi vende in Italia e in Lombardia, anche se il negozio sta dall’altra parte dell’oceano, deve contribuire fiscalmente, pagando una sorta di pedaggio “per le autostrade reali e virtuali che percorre”, sostiene Ciocca. “Siamo pronti a utilizzare queste nuove entrate anche per sostenere la digitalizzazione e la modernizzazione dei nostri negozi storici, che vogliamo tutelare.

Da una parte la tradizione dall’altra l’innovazione che si combattono in un momento dove la crisi porta alla chiusura di troppi esercizi commerciali.

Voi cosa ne pensate? E’ giusto che gli e-shop versino tasse alla pari dei negozi fisici?




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