
Le nuove soluzione per lo storage dei dati sembrano essere in rapido sviluppo. Gli SSD (Solid State Drive) abbandonano la meccanica utilizzando celle di memoria, simili alle memorie flash dei cellulari, per stoccare i dati degli utenti rendendo in questo modo, il data retrieving molto ma molto più veloce. Con lui diminuiscono anche i tempi di risposta del disco e soprattutto la velocità di accesso ai dati. Un disco più veloce e reattivo. Ne esistono di tutti i modelli, tagli e tipi. Vediamo i parametri da controllare, dei quali finora non se ne è mai parlato, durante l’acquisto di un SSD.
I parametri da controllare, principalmente, sono:
1. Il tipo di tecnologia delle memoria interne: la tecnologia utilizzata si può raggruppare in 3 tipi: SLC, MLC, TLC rispettivamente ordinate dalla più costosa e affidabile alla meno costosa. Le MLC offrono un compromesso tra costo e qualità, e sono quelle finora più diffuse seguite dalle TLC in rapida diffusione.
2. Il tipo di interfaccia utilizzata per il trasferimento dati: Le soluzioni SSD offrono diverse interfacce di comunicazione per adattarsi alle varie situazioni di utilizzo: Pci-Express 2.0 e SATA 2/3. Le soluzioni più veloci sono quelle in PCI-Express x8, ma sono anche le più costose e vengono utilizzate per operazioni particolari.
Una volta deciso il tipo di memoria con il tipo di interfaccia, bisogna passare a controllare i parametri operativi del disco SSD:
1. Velocità di Lettura/Scrittura Sequenziale: I dati che spesso si leggono in una qualunque pubblicità di SSD, si riferiscono a questo parametro. Si indica con ciò, le velocità nelle operazioni suddette in maniera sequenziale. Questo dato e da considerare poco, poiché difficilmente ci troveremo a scrivere o leggere un solo unico grosso file in maniera del tutto sequenziale. Questo parametro quindi, non è importante, ma comunque è un fattore indicativo della massima prestazione dell’SSD. Il parametro è espresso in MB/sec (Megabyte al secondo).
2. Scrittura/Lettura 4k Random: Questo è il parametro più importante. Infatti, simula letture e scritture in file sparsi per il disco in maniera totalmente casuale, permettendo di ricostruire uno scenario reale d’utilizzo. E’ espresso in IOPS (Input/Output Operations Per Second), che quantifica a sua volta la velocità di trasferimento in MB tramite la formula MBps = (IOPS * KB per IO) / 1024 dove i KB per IO sono solitamente 4 nei test benchmark. E’ il parametro più importante che consente di sapere la reattività dell’SSD e l’effettiva velocità di trasferimento media.
3. Comportamento del disco SSD in base al riempimento: Le prestazioni dei dischi SSD variano stranamente a seconda del loro riempimento, ovvero il rapporto tra spazio libero ed occupato in percentuale. Purtroppo non esistono parametri per il calcolo di questo punto ma sappiate che esistono testate giornalistiche di settore che sono specializzate nei test benchmark di questi SSD e potete quindi consultare i test di riempimento per il modello interessato.
Ci sono altri parametri da considerare come costruttore, controller interno (SandForce, Marvell ecc…), capienza e molto altro ma i parametri più importanti sono stati elencati. Un SSD con alto numero di IOPS e alta velocità in 4k Random sia essa in scrittura o lettura, sembra essere l’ideale se di basso taglio e basso riempimento. Insomma, dovrete adattare la scelta del vostro SSD all’uso da farsi. Un SSD per caricare il sistema solamente, idealmente potrebbe essere composto da basso taglio e alta velocità in 4k.










