Dati dei Conti Correnti inviati al fisco per controlli

Contrasto all’evasione fiscale sempre più efficace: tra oggi e domani il direttore dell’Agenzia delle entrate Attilio Befera dovrebbe firmare il provvedimento che renderà possibile accedere ai movimenti dei conti correnti degli italiani.

Il Fisco è già in possesso di informazioni piuttosto dettagliate su ciascuno di noi: possesso di automobili, case, barche, ma anche intestazioni di utenze (acqua, luce, gas, telefoni).

Ora, entro il 31 ottobre le banche e gli altri operatori finanziari dovranno trasmettere per via telematica dall’archivio dei conti correnti i dati integrativi relativi ai saldi e ai movimenti del 2011.

Questa misura molto temuta, e che aveva suscitato molte polemiche in tema di violazione della privacy, fornirà all’Agenzia delle entrate i dati accorpati: saranno cioè disponibili i saldi di quanto versato e quanto prelevato in banca da ciascuno, non la movimentazione di dettaglio del singolo conto corrente.

Fra un anno, entro il 31 marzo 2014, dovranno essere forniti i dati relativi al 2012.

Il sistema andrà a regime a fine aprile del 2015, termine ultimo per comunicare i movimenti del 2014.

Prima di dare il suo via libera, il garante per la privacy aveva chiesto una maggiore tutela in termini di sicurezza informatica, nel passaggio e nella gestione dei dati.

Per questo è stato realizzato un canale ad hoc per la trasmissione.

I soggetti tenuti a inviare i dati sono circa tredicimila e includono banche, Poste italiane, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le società di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario.

Con il decreto Salva Italia pochissimi funzionari della Direzione centrale accertamento a Roma (quattro o cinque, assicurano dall’Agenzia delle entrate, soltanto loro e nessun altro) utilizzeranno le movimentazioni bancarie.

Il processo inizierà non appena Befera avrà firmato il provvedimento, per stilare «specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione».

Le liste dei potenziali evasori saranno inviate agli uffici sul territorio per approfondimenti.

Per le movimentazioni è stato creato un canale ad hoc da Sogei in grado di scongiurare intrusioni non autorizzate o furti, secondo le indicazioni del Garante.




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