Da Twitter e Facebook ora si fa shopping e si invia denaro

Tiwtter e Facebook scoprono nelle stesse ore un interesse verso l’economia, con due iniziative diverse.

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Twitter ha appena lanciato uno speciale hashtag, in collaborazione con American Express.

Di fatto il social network si trasforma in una sorta di “carrello” attraverso l’uso di questa parola chiave, riservata agli utenti del servizio AmexSync della carta di credito, già attivo da qualche tempo su altri social.

Digitando lo speciale hashtag richiesto nei tweet commerciali, di fatto un vero e proprio pin, l’utente di Twitter comunicherà a @AmexSync di voler acquistare un dato prodotto.

Il servizio risponderà quindi con un tweet di conferma contenente un hastag specifico, che l’utente dovrà twittare.

A quel punto arriverà un’email in cui si informa l’utente che il prodotto scelto è in fase di acquisto e che ci sono 15 minuti per confermare l’intenzione espressa col tweet.

Dopo la conferma, il prodotto viene acquistato e se si tratta di un oggetto fisico, spedito all’indirizzo dell’intestatario della carta American Express. Per utilizzare il servizio sarà necessario collegare la propria carta Amex all’account Twitter.

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Sul fronte Facebook, Zuckerberg ha avviato da qualche tempo la funzionalità “Gift”, che permette di acquistare prodotti e servizi e regalarli attraverso il social network.

Ma il fronte si espande con l’arrivo di Azimo, un servizio di trasferimento di denaro con base nel Regno Unito, che funziona in modo simile a Moneygram e Western Union.

Azimo però sfrutta per primo l’idea dell’integrazione con Facebook e gradualmente rilascerà la possibilità di far inviare denaro direttamente da utente a utente.

Nulla che non si possa fare già tra due account Paypal, ad esempio, e ampliando al mondo social quanto Azimo già fa con le applicazioni iOS e Android.

Ma è la percezione di integrazione a vincere in questo caso, con l’app di Azimo su Facebook che gestisce tutta la transazione, e con in più la possibilità di ritirare fisicamente il denaro presso uno dei 150 mila desk di Azimo, in 125 paesi del mondo.




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