Cybercrimine: un danno economico agli italiani pari a 2.5 miliardi di euro.

Social network e smartphone ci rendono maggiormente vulnerabili agli attacchi degli hacker: questa la notizia contenuta nel Norton Cybercrime Report 2012, lo studio annuale svolto da Symantec.

Secondo i dati elaborati, su un campione intervistato di 13 mila persone tra i 18 e i 64 anni circa il 21% in più rispetto al 2011 ha subito attacchi attraverso Twitter, Facebook o gli smartphone.

Questi continui attacchi degli hacker sono costati agli utenti: solo in Italia gli oneri finanziari subiti a causa di frodi e riparazioni sfiora i 2.5 miliardi di euro, con un danno medio procapite di circa 275 euro.

Gli italiani risultano tra gli utenti maggiormente defraudati; il motivo di questo oneroso primato è, secondo il rapporto di Norton, deducibile da questo dato: solo il 33% degli utenti italiani utilizza software in grado di assicurare la sicurezza dei propri dati e solo il 45% usa le impostazioni di privacy per controllare le informazioni che condivide con i propri contatti sui social network.

Un altro motivo risiede nel fatto che solo il 44% in Italia e il 40% totale nei 24 Paesi presi in esame, utilizza password complesse e modifica le parole chiave con una certa frequenza.

Così mentre gli hacker e i cybercriminali affinano le loro tecniche di attacco, noi abbassiamo le difese, mostrando il fianco a malware e virus.




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