Cos’è un eSIM e come funziona

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Avete mai pensato a gettare via la vostra SIM e integrare tutto in una singola soluzione all’interno del vostro cellulare? Magari è arrivato il momento di pensare ad un nuovo sistema chiamato eSIM.

Sappiamo naturalmente tutti cos’è una SIM. Per lungo si chiama Subscriber Identity Module e al suo interno sono stipate tutte le informazioni necessarie a far connettere il nostro cellulare al servizio scelto.

E’ vitale e particolarmente sicura, tanto da far richiedere all’utente l’eventuale intero codice dell’operatore (che è sul retro della scheda) se vogliamo passare da un servizio all’altro, conservando il nostro numero.

E’ compatibile con ormai il 99% di tutte le ricezioni e servizi. All’estero, c’è sempre stata una doppia scelta: SIM o CDMA. Quest’ultimo è una sorta di chip integrato nel cellulare, il quale ha memorizzato all’interno più o meno tutto ciò che una normale SIM salva.

Tuttavia ha alcuni limiti che abbiamo risolto da tempo con l’uso della SIM, cosa che ha un po’ costretto la nascita dell’eSIM.

Cos’è l’eSIM?

In pratica al posto della classica schedina SIM che siamo abituati a vedere e conoscere, che tra l’altro nel tempo è diventata sempre più piccola, avremo un microscopico dispositivo capace di contenere tutti i dati sinora conservati all’interno dei circuiti della classica tesserina di plastica.

Questo elimina alcuni problemi di spazio o di comodità nei cellulari: non bisogna più inserire una minuscola tessera nel nostro Smartphone, non dobbiamo cercare uno stuzzicadenti per estrarla…e questo in più da la possibilità ai vari produttori di creare design più compatti e con maggiori funzionalità.

Stesso l’Apple ha iniziato a farne uso nel 2012, perciò la tecnologia non è nemmeno così nuova se vogliamo dirla tutta.

Cosa implica per noi la e-sim?

Attualmente, poco. E’ vero che esistono cellulari che supportano l’eSIM pur avendo una porta Nano SIM, come tale una soluzione simile può essere adottata da vari provider di telefonia per offerte o abbonamenti.

La SIM è ancora molto popolare e probabilmente non la getteremo l’indomani. Essendo il tutto integrato in un singolo chip, adattare interi sistemi giusto per le eSIM rimane un opzione ancora difficile da considerare economicamente per case come Wind, Vodafone o TIM.

Per cui, al momento, è un qualcosa di futuristico e non immediato!


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

1 commento

  1. In pratica se devo cambiare il cellulare, magari usando un muletto a causa di un guasto del mio, non posso più togliere la sim e inserirla nell’ altro, ma devo rivolgermi all’ operatore per il cambio.
    Torniamo ai tempi dei primi cellulari Tacs.

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