L’evoluzione tecnologica, si sa, è spesso inarrestabile. Alcuni cambiamenti ci risultano essere sempre parecchio ovvi – abbiamo visto il passaggio dalle vecchie reti GSM ad una definizione più chiara come il 3G, 4G e di recente il 5G. Ogni versione con le sue piccole varianti, ma che rendono comunque evidente una semplice scala di miglioramenti: più potenza, più precisione, e miglior qualità di trasmissione.
Ma per certe cose, c’è sempre qualche piccolo moto di confusione. L’SMS, ad esempio, è rimasto sempre tale dalla sua nascita, eccetto quando viene trasformato in altri formati quando è necessario. Dimenticati, invece, gli EMS, ma è ancora possibile ricordarsi degli MMS. Di recente non si fa altro che parlare però del sistema RCS, cos’è? Cosa cambia rispetto ai tradizionali SMS?
RCS: cos’è?
Di cosa si tratta esattamente? Supportato in grande scala da Google, il sistema RCS è stato incluso in tutti i cellulari Android da ormai qualche anno, ed presente anche in dispositivi anche piuttosto economici. In lungo è definito come Rich Communication Service ed è una via di mezzo fra la comunicazione classica degli SMS e quella più evoluta di altri servizi puramente digitali, come Whatsapp.
L’RCS si va sviluppando in questo modo: quando viene lanciato un messaggio, il testo viene comunicato ugualmente al provider di telefonia, ma tutto il contenuto viene invece trasmesso digitalmente attraverso il Wi-Fi o la connessione 4G/5G. Quindi significa che foto, video ed altri contenuti (più pesanti) non hanno bisogno di essere convertiti in MMS.
Messaggi d’una certa lunghezza possono essere trasmessi allo stesso modo senza intoppi, e la ricezione è immediata. L’Apple stessa sta pensando di passare al sistema RCS durante il 2024 – al momento nessun iPhone supporta propriamente il sistema.
Quali possibili problemi
Ci sono numerosi vantaggi di comunicazione attraverso l’RCS, ma nulla è davvero perfetto. Innanzitutto, bisogna avere a disposizione una comunicazione digitale abbastanza potente per non andare mai incontro a problemi di conversione dell’SMS.
Ogni utente deve avere un sistema RCS abilitato per ricevere messaggi in questa modalità. Di per sé non è un grosso problema, visto che il contenuto viene convertito ad SMS/MMS classico in questi casi, ma bisogna considerare comunque il rischio di andare incontro a costi inaspettati proprio per questo motivo.
Quel che cambia perciò è un aspetto di comunicazione più rapido e completo, anche se bisogna comunque effettuare un passaggio fra il vecchio ed il nuovo sistema. Si tratta comunque del futuro degli SMS, in un mondo dove la maggior parte dell’utenza comunica con un Messenger piuttosto che usare i vecchi “messaggini” tanto in voga negli anni 90 ed inizio 2000.











