Cos’è la compressione della memoria in Windows 10

Avete poca RAM a disposizione? Windows 10 può aiutarvi, grazie ad una funzione chiamata Compressione Memoria, già inclusa ed attiva da tempo.

Compressione Memoria in Windows 10

Cominciamo su una piccola base di come funziona la gestione della memoria di Windows. Per molti, è chiaro: praticamente Windows “conserva” qualsiasi dato temporaneo nella RAM, per il quale è una buona cosa averne in quantità e alla frequenza massima supportata dal nostro PC per delle prestazioni adatte.

Ma cosa succede quando la RAM è piena?

Windows utilizza Readyboost (se disponibile o configurato) per conservare i dati temporanei in una MicroSD o in una penna USB oppure fa uso del file di Paging. Questo file è presente nel nostro Hard Disk, e come tale, significa che Windows scriverà continuamente i file temporanei all’interno di questo file finché la RAM non sarà di nuovo disponibile.

Usare il file di Paging è dispendioso per le risorse di sistema, poichè comunque consuma CPU e occupa continuamente l’Hard Disk in varie operazioni di scrittura, ma evita anche errori dovuti alla memoria troppo piena (che dai tempi di Windows 95/98 erano fin troppo frequenti) ed è perciò indispensabile in un sistema al di sotto delle 8Gb di RAM.

Parlando di file, è popolare l’uso della compressione. In quasi tutti i PC non mancano programmi come WinRAR, 7-Zip o simili. E’ una pratica utile per cercare di salvare spazio ed ordinare i nostri file, comprimendo il tutto in un singolo archivio.

In Windows 10 novità interessante

Questo cosa c’entra con Windows 10? Ve lo spiegheremo a breve.

Con l’arrivo di Windows 10 sono state incluse tante nuove funzioni, compresa una che comprime la nostra memoria. Cosa aggiunge questo passo? Semplice: il sistema operativo calcola ogni singolo processo e quanta memoria deve prendere.

Quando “nota” che il processo ha bisogno di troppa memoria rispetto a quella disponibile, comprime tutti i dati richiesti (in maniera molto simile a programmi come WinRAR appunto) così da fare in modo che il tutto può rientrare nella memoria RAM – senza aver affatto bisogno del file di Paging.

Richiede delle risorse?

Sì, esclusivamente la CPU. L’Hard Disk non viene usato e le operazioni di lettura/scrittura sono azzerate. Una SSD può generalmente beneficiare da questa funzione! Un po’ di consumo quindi c’è, sempre, ma minore rispetto a prima.

Giusto per dirne una, Linux e MacOS hanno questa funzione da tempo. Era ora, Microsoft!




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