Il termine sextortion deriva dall’unione delle parole “sex” (sesso) ed “extortion” (estorsione) e indica un tipo di ricatto online basato sull’uso improprio di immagini o video a contenuto sessuale. I cybercriminali minacciano di diffondere questi materiali compromettenti a meno che la vittima non paghi una somma di denaro o non accetti determinate richieste.
Negli ultimi anni, il fenomeno ha assunto proporzioni allarmanti, colpendo adolescenti, adulti e persino aziende attraverso attacchi informatici. La sextortion può generare danni psicologici e finanziari considerevoli, rendendo fondamentale la conoscenza del fenomeno per potersi proteggere.
Come funziona la Sextortion
I truffatori sfruttano diverse strategie per ottenere materiale compromettente. Una delle più comuni avviene attraverso chat e social network, dove fingono di essere persone attraenti per indurre la vittima a inviare foto o video privati.
In alcuni casi, i cybercriminali utilizzano tecniche di hacking per ottenere l’accesso a dispositivi e webcam, registrando contenuti senza il consenso della vittima. Un’altra modalità diffusa è il cosiddetto “sextortion scam”, in cui le vittime ricevono email minatorie da sconosciuti che sostengono di possedere video compromettenti ottenuti tramite virus informatici, anche se in realtà si tratta di un bluff.
Una volta acquisito il materiale o convinta la vittima della sua esistenza, i truffatori chiedono un riscatto, solitamente in criptovalute per rendere più difficile la tracciabilità. Alcuni criminali minacciano di inviare i contenuti a parenti, amici o datori di lavoro, creando una pressione psicologica devastante.
Chi sono le vittime della Sextortion
Chiunque utilizzi internet può cadere vittima di sextortion, ma esistono categorie più esposte al rischio. Gli adolescenti, ad esempio, sono particolarmente vulnerabili a causa dell’uso diffuso dei social media e della tendenza a condividere contenuti personali in ambienti apparentemente sicuri. Anche gli adulti, soprattutto quelli che frequentano siti di incontri o chat private, possono essere bersagli facili per i cybercriminali.
Un altro fenomeno preoccupante riguarda il mondo aziendale. Alcuni truffatori prendono di mira dirigenti o impiegati di aziende con lo scopo di estorcere denaro o informazioni riservate, minacciando di diffondere materiale compromettente che, in alcuni casi, potrebbe essere stato manipolato digitalmente.
Come difendersi dalla Sextortion
La prevenzione è l’arma più efficace contro la sextortion. Evitare di condividere contenuti intimi online, anche con persone di fiducia, riduce notevolmente il rischio. È importante utilizzare password robuste e attivare l’autenticazione a due fattori su tutti i dispositivi per prevenire accessi non autorizzati.
Nel caso in cui si ricevano minacce di sextortion, la cosa più importante è non cedere al ricatto. Pagare non garantisce la cancellazione dei contenuti e potrebbe addirittura incoraggiare ulteriori richieste. È consigliabile raccogliere prove (screenshot delle conversazioni, email ricevute) e segnalare immediatamente il caso alle autorità competenti, come la Polizia Postale.
Bloccare e segnalare i profili sospetti sulle piattaforme social è un’ulteriore misura di difesa, così come diffidare da contatti sconosciuti che insistono per avviare conversazioni intime online.












