Con l’andare degli anni è normale andare incontro a nuovi termini che vengono introdotti per vari motivi, come spiegare una particolare condizione o semplicemente perché tale parola va di moda. Fra questi non si può dimenticare il Doomscrolling ad esempio, un termine che è stato coniato soprattutto durante gli anni della pandemia: questa parola indica la necessità di scorrere continuamente lo schermo dello Smartphone alla ricerca di qualche buona notizia, ma per via degli algoritmi, si finisce puntualmente per consultare cattivi eventi o commenti.
Ma vi sono anche altri termini resi più popolari negli ultimi mesi, come il Mewing e il Brainrot. Chiaramente, queste parole sono state coniate tramite Tik Tok e i numerosi video che vanno in voga fra i più giovani. Ma è proprio il brainrot che sta spopolando a tal punto a descrivere un sintomo vero e proprio che forse non è tanto da ignorare.
Cos’è il Brainrot
Per essere diretti sul termine, il Brainrot descrive semplicemente due cose: la fissazione di consultare solo e continuamente video che riguardano un argomento (più delle volte ridicolo) o appunto contenuti che non hanno alcun senso, spesso fatti per attirare l’attenzione e senza alcun messaggio da lasciare all’utente.
Molte volte il Brainrot viene associato ad altri termini, e va ad enfatizzare l’apatia mentale con quale molti giovani al giorno d’oggi soffrono. Ovviamente ognuno ha i suoi motivi per il quale sentirsi eccessivamente escluso da certi giri o dalla società in generale – ma il brainrot per alcuni sta diventando un vero e proprio campanello d’allarme per chi ha perso ogni interesse nell’inseguire argomenti che possono essere almeno d’un minimo interesse culturale.
Come si può combattere il Brainrot?
Come già detto, si tratta di apatia e fissazione nel guardare contenuti con un significato assente: tutto quello che basta fare è passare ad altri argomenti o svolgere altre attività, qualcosa magari che incoraggi anche delle esperienze al di fuori dello schermo del computer o dello Smartphone. Se proprio non se ne può fare a meno invece, basta staccarsi anche solo dai Social Network (Facebook, Twitter/X, Tik Tok) visitando siti che propone argomenti ugualmente interessanti. Non si parla chiaramente di argomenti dotti, tutto quello che basta fare è “riaccendere” il cervello e guardare qualsiasi cosa che può sviluppare un certo personale interesse.
Non è comunque mai il momento di allarmarsi eccessivamente. Negli anni vedremo comunque tanti altri termini saltare un po’ ovunque, e il Brainrot è solamente quello più interessante del momento. In fondo, nessuno è ancora ossessionato dal Mewing (l’arte di modellare il proprio mento con la lingua) e perciò si può iniziare a tornare alla normalità a piccoli passi.












