Arriva Facebook Libra. La notizia ha colto di sorpresa un po’ tutti, ma sono anni che Facebook gira intorno a diverse idee tecnologiche particolari, quindi sicuramente non c’è da meravigliarsi. In questo caso, bisogna dire, il colosso americano ha voluto giocare sicuro e puntare su qualcosa che si stava già diffondendo sotto altre forme e tecnologie.
Facebook presenta Facebook Libra
Qualche giorno fa, è stata annunciata la Libra, una valuta cryptocurrency con il quale è possibile fare più o meno di tutto, o almeno così è stato annunciato. Vediamo di capire ogni piccolo fattore di questo nuovo sistema di pagamento e a cosa ci servirà in futuro.
Ma la Libra è come un Bitcoin?
La risposta è sì e no. Se conoscete un pò questo mondo, esistono centinaia di cripto valute sul mercato (Bitcoin è solo una delle tante, è stata se vogliamo la prima). Ognuno ha però un flusso proprio, a volte fluttuando con semplice gesti della borsa. Possono acquisire e perdere valore rapidamente, cosa che ha fatto desistere parecchi nell’investire in questo sistema.
Mark Zuckerberg ha però spiegato che la Libra non acquisisce o perde valore, almeno in parole povere. Si basa su forti investimenti e solide basi per il quale non sarà mai richiesto un aggiornamento della valuta. Se abbiamo 20 euro di Libra, 20 euro rimarranno anche a distanza di mesi. Probabilmente sarà il cambio ad essere diverso, ma questo è normale per tutto, come ad esempio il cambio euro-dollaro.
A cosa serve esattamente? Ho Paypal, un conto in banca…
E’ proprio questo il fulcro del discorso. Con Libra (e la sua App Calibra, che funge da portafoglio digitale) si vuole rendere facile la vita a chi non vuole possedere un conto in banca o verso altri sistemi più tracciati. Essendo una cripto-valuta, è possibile mandare Libra in giro fra i nostri contatti con dei semplici messaggi.
Cosi come spiegato da Mark, tutti al giorno d’oggi hanno uno Smartphone e tutti hanno Facebook installato. Sostanzialmente ha sottolineato che nessuno è al di fuori d’un gigantesco sistema con il quale possiamo inviare e ricevere denaro senza limitazioni poste da leggi nazionali o estere, un po’ come spesso si parla del punto grigio nel quale sosta ogni criptovaluta al giorno d’oggi.
Ma ciò non favorirà le truffe? E con Facebook anti-privacy
Chiaramente, questo sistema è ancora alle fasi iniziali. Ci si aspetta qualche modo per richiedere indietro il denaro se quest’ultimo è stato mandato ad un contatto che non è fra le nostre amicizie, magari qualche aggiunta per proteggersi da vari truffatori.
E’ anche vero che criptovalute come i Bitcoin sono utilizzati per effettuare acquisti dubbi, come droga o armi da fuoco. Del resto, in un ambiente gigantesco come Facebook, la Libra avrà comunque un controllo da parte d’un team – ci si aspetta – esperto.
Sul fattore che negli ultimi tempi Facebook non è esattamente molto consona alla sua Privacy, si dovrà solo aspettare per vedere cosa ci sarà promesso per la nostra protezione dei dati in futuro.












