Cosa sono i programmi Freemium e come funzionano?

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Magari vi sarà capitato qualche volta di aver scaricato un programma, lo avete utilizzato ogni giorno, apprezzando le sue funzioni, finché non vi è capitato di scoprire che ciò che avete usato è una versione dimostrativa: ad un certo punto, infatti, se volete usare le funzioni che usate di più, le dovete pagare. Quel che avete appena visto è l’esempio d’un programma Freemium. In un certo senso, questa pratica non è del tutto nuova… è qualcosa che, ad essere onesti, esiste da parecchio tempo!

Cos’è un programma Freemium

Freemium (che viene dall’unione dei termini free, inteso come gratuito, e premium – a pagamento) è una strategia di marketing che consiste nell’offrire gratuitamente una versione di base di un prodotto software ed eventualmente nel proporre a pagamento funzionalità aggiuntive

Con Freemium, s’intende insomma un programma che ha una forma gratuita iniziale, ma che poi richiede un tipo di pagamento dopo “x” giorni (usiamo la x poiché la versione dimostrativa non dura per tutti i programmi al medesimo modo).

Qualche buon esempio d’un servizio Freemium sono i vari Clouds. Google Drive, ad esempio: è possibile avere accesso ad un certo numero di GB nello spazio libero, ma una volta raggiunto il limite bisogna pagare di più per ottenere un abbonamento. Altro esempio molto calzante è Dropbox, altro programma che permette di archiviare materiale in cloud.

Secondo Chris Anderson, ex direttore della rivista Wired, si possono identificare quattro modelli di freemium:

  • Limitazione temporale (gratis per pochi giorni, poi a pagamento)
  • Limitazione delle funzionalità
  • Limitazione del numero degli utenti (gratis per un certo numero di utenti)
  • Limitazione del tipo di cliente (gratis per le aziende piccole e giovani, a pagamento per quelle grandi)

In futuro cambierà qualcosa?

Cambierà qualcosa in futuro su quest’aspetto? Solo i termini. I programmi già funzionavano su questa logica da anni, solo il loro nome cambia. Freemium è un programma che promette funzioni piene gratuite, ma vi è un limite che è imposto sulla quantità d’uso (che sia in base al tempo, ai progetti completati, e così via).

E’ per fare la differenza dalla definizione di Trial o dimostrativo, un termine che invece non è tanto ben visto nell’ambiente degli Smartphone. Un modo per, insomma, unire due mondi.

Tutto chiaro?


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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