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Cosa significa “not provided” in Google Analytics?

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Vi è mai capitato di analizzare le visite del vostro sito tramite Google Analytics? Di certo di sarete accorti che è sempre più frequente la voce not provided che di fatto non vi permette di avere nessuna statistica dettagliata delle vostre visite.

Cos’è “not provided” di Google Analytics

Google Analytics è il miglior software di monitoraggio e analisi degli accessi ai siti ma presenta delle cose incompresibili come questa di cui stiamo parlando in questo articolo.

La percentuale delle query che rientrano nel filtro Not Provided è ormai intorno al 90%/95%, un bel problema per chi si occupa di web analyst e per i SEO specialist che vogliono sapere con quali query di ricerca gli utenti fossero arrivati a quel contenuto.

Non ci avete mai fatto caso?

not provided Google

Potete verificarlo dal vostro account di Google Analytics, cliccando su “Acquisizione” → “Tutto il traffico” → “Canali” → “Organic Search” e vedrete che apparità come “not provided” praticamente tutto.

Il Not Provided è un filtro nel quale rimangono “impigliate” tutte le query di ricerca inserite dagli utenti su Google mentre navigano “loggati”. Tutte queste query, insieme a quelle effettuate in modalità sicura (protocollo HTTPS) sono inconoscibili. Non c’è modo di vederle.

Come raggirare not provided” di Google Analytics

Sì, qualcosa si può fare. Vi possiamo consigliare almeno due modi per non permettere che il “not provided” di Google Analytics ci infastidisca così tanto. Un primo “trucco” è quello di analizzare il report “Comportamento” → “Pagine di destinazione”.

Da lì possiamo avere un’idea delle pagine più visitate dagli utenti. Certo, non ci viene fornito l’elenco delle keywords, ma come dato di analisi è estremamente utile per capire quali pagine sono meglio posizionate e apprezzate dagli utenti.

Un’altra tecnica per cercare di capirne di più è quella di utilizzare un altro strumento della Google, quello dedicato ai WebMaster. Apriamo il famoso Google Search Console, ex Google Webmaster Tool per intenderci, e posizioniamoci su “Traffico di Ricerca” → “Analisi delle Ricerche”.

La schermata di default mostra le query, cioè le parole chiave per il quale il sito è stato mostrato nei risultati di ricerca nel periodo indicato.

Certo, non avrete la certezza dei numeri visto che sicuramente non combacieranno, ma almeno qualcosa in più l’avete.

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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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