Home Social Networks Cosa significa Blastare e quando si usa questo termine

Cosa significa Blastare e quando si usa questo termine

0
832
Blastare, significato termine

Al giorno d’oggi, tantissimi giovani usano sui social e in rete la parola blastare. Con le nuove tecnologie sono infatti nati neologismi che sono entrati nella nostra quotidianità e ci sembrano famigliari. Ma non per tutti. Chi non fa parte della generazione Z o alpha, no sa cosa vuol dire questo termine. Scopriamolo insieme.

Blastare, cosa significa: la definizione del termine

Con la nascita dei social network, si sono moltiplicate le possibilità di interagire con le altre persone. Basta infatti un’immagine o un video di pochi secondi ben raggiungere utenti che si trovano dall’altra parte del mondo. Spesso però sotto a un post nascono anche delle discussioni tra chi la pensa in modo diverso. Non tutti sono educati e possiamo imbatterci anche in persone che usano i social per riversare tutto il loro odio, i cosiddetti haters. Si tratta di leoni da tastiera che vomitano violenza nascosti dietro uno schermo. Quando i toni si fanno accesi e uno mostra una certa superiorità intellettuale, ecco entrare in scena il termine blastare.

Secondo la definizione che ne dà la Treccani:

Nel gergo giovanile e nella lingua colloquiale dei frequentatori assidui dei siti di relazione sociale in Rete, distruggere, far saltare in aria; per estensione, attaccare e zittire l’interlocutore dall’alto di una presunta superiorità intellettuale e morale“.

Si tratta quindi di attaccare, deridere o zittire, con violenza e pubblicamente (inteso anche tramite i social network) chi ha detto una sciocchezza e si trova in una posizione di debolezza. L’etimologia della parola deriva dal verbo inglese to blast, ‘far esplodere, far brillare, distruggere, far saltare in aria’, a cui viene aggiunta la desinenza -are della prima coniugazione. Insomma si fanno ‘saltare in aria’ le credenze altrui.

Origine del termine

La prima attestazione in assoluto del termine, con un significato simile a quello odierno, è addirittura del 1988. Si trattava della copertina del periodico dedicato ai videogiochi ZZap in cui si legge: “Blastiamoli vivi!”. Nel 1993, troviamo il verbo nel testo di un brano degli Articolo 31 dal titolo “Strade di città” in cui si dice: “blastano la gabbia!“. Successivamente sono nati diversi gruppi su Facebook dedicati al giornalista Enrico Mentana che ‘blasta laggente‘.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTA BENE: tutti i commenti che inserisci entrano a far parte di una coda di moderazione e quindi se non li vedi è del tutto normale. Devi aspettare che l'amministratore del sito li veda e li approvi (con relativa risposta). Per questo motivo si è pregati di inviare un solo commento per volta per non intasare il sito di commenti doppi. Tranquilli! Rispondiamo a tutti. Dateci solo il tempo :)

Notificami per e-mail

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.