Contro il caro benzina, ecco l'auto che va ad urina!

Cari amici lettori, qualche mese fa vi abbiamo parlato di batterie che si ricaricano grazie all’utilizzo dell’urina: secondo una ricerca del  Royal Society of Chemistry, i nostri liquidi fisiologici potrebbero caricare la batteria dei nostri cellulari in un futuro molto lontano.

Ma se la stessa urina diventasse carburante? Il progetto stavolta è nostrano ed è stato proposto in Sardegna, ad Alghero, in occasione di un convegno-mostra di Legambiente sulle innovazioni verdi dal polo produttivo La Casa Verde CO2.0

Paolo Lisci è l’amministratore di questa società che ha proposto due brevetti: si tratta di due motori a norma di legge ed alimentati dall’urina, con un utilizzo differente: uno serve per alimentare i mezzi di trasporto, l’altro per usi domestici e quindi come sostituto dell’energia elettrica.

Una fonte di energia pulita, a bassissimo impatto ambientale e che comporterebbe un enorme risparmio economico, visto soprattutto il continuo incremento dei prezzi del carburante; Lisci spiega tutti i vantaggi del suo progetto:

Si tratta di una energia ricavata da se stessi, pulita, senza impiego di petrolchimici, biomasse, senza produrre gas di alcun tipo e considerate le minime dimensioni dell’impianto, senza consumo di suolo. L’energia prodotta dall’impianto a urina è adatta non solo per i consumi domestici ma anche per i motori di automobili, camion e barche che potrebbero usare il 100% di urina pura al posto della benzina e di altri carburanti. Tuttavia per lo Stato italiano questo uso è illegale, mentre è consentito l’uso di additivi. Abbiamo quindi realizzato dei trasformatori che consentono di usare nel motore delle automobili l’urina come additivo.
Su un’auto a benzina c’è un risparmio del 35%, su un’auto a gasolio del 60%, su auto a gas dell’80%. Un’imbarcazione o un peschereccio possono così risparmiare fino al 65% di gasolio.

Insomma in futuro se proprio ci scappa, ci potremmo fare una passeggiata in auto… GRATIS!




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