Comprare un PC munito di Android è consigliato?

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Philips 231C4AFD

Per qualche motivo, qualcuno ha pensato che sia una buona idea inserire Android in un “gigantesco” schermo da 23 pollici. Con un costo esagerato e caratteristiche fondamentalmente inutili, ma c’è chi vuole davvero comprarne uno. Vediamo di smontare questo mito con qualche aspetto tecnico

Spesso viene dimenticato un aspetto fondamentale che forse alcuni trovano fastidioso, ma che è estremamente utile: “Ma cosa ci devo fare, alla fine?

Pc con Android, utile davvero?

Comprare un Tablet d’oltre 20 pollici di dimensione, ne vale davvero la pena? Che scopi deve svolgere? Se con questo dispositivo dobbiamo “semplicemente” scriverci, navigare su internet, elaborare qualche video o farne comunque un utilizzo generalmente multimediale, è probabile che stiamo pagando troppo per un prodotto che non riuscirà mai a svolgere questo scopo al 100%.

Ogni PC munito di Windows è capace di svolgere questi lavori, probabilmente anche meglio d’un All-In-One (AIO) con Android installato all’interno.

Per fare una piccola comparazione fra qualità e prezzo, possiamo prendere come riferimento un Philips 231C4AFD contro un Acer Aspire Z3 AZ3-711.

L’All-In-One della Philips costa quasi 900 euro, mentre l’Acer sui 700 euro. Quest’ultimo ha un processore i3, 4Gb di RAM, e Windows 10. Il Philips ha 2Gb di RAM ed un processore Tegra della Nvidia.

Va specificato che le CPU Intel e quelle per Mobile (ARM) funzionano in maniera assai differente, con carichi di lavoro suddivisi in tutti altri modi.

Ma se questo non convince, iniziamo col dire semplicemente che Android e Windows sono due mondi differenti. Android non è mai stato ottimizzato per lavorare con schermi di grandi dimensioni, tant’è che non è possibile avere più finestre nello stesso schermo a meno che non attuiamo profonde modifiche.

Sia detto che la composizione non è preparata per questo, comunque. Un All in One con Windows può offrirvi tutta l’esperienza tipica da Desktop, cosa che appunto c’aspettiamo da un PC di queste dimensioni.

Nulla toglie inoltre che il Mouse in Android funziona in maniera così diversa da essere un esperienza pessima per l’utente medio abituato con Windows.

Se proprio bisogna pensare ad un utilizzo effettivo, riflettete su un prodotto combinato. Ovvero un Tablet con basetta, tastiera e mouse connessi tramite Bluetooth.

Quando dovete procedere altrove, staccate il tablet e continuate a lavorare. Questo è l’utilizzo che si può avere in queste situazioni


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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