Le truffe digitali diventano ogni giorno più convincenti, ma anche gli strumenti di intelligenza artificiale stanno migliorando nel riconoscerle. ChatGPT e Claude, per esempio, possono analizzare contenuti sospetti e aiutare a capire se un messaggio, un sito o un profilo nascondono un inganno.
Il trucco, però, non è fare una domanda generica. Per ottenere risposte davvero utili bisogna fornire all’AI istruzioni precise su cosa controllare, quali segnali valutare e come restituire il risultato. Per questo alcuni prompt ben scritti possono diventare un piccolo scudo contro phishing, frodi online e false identità.
ChatGPT e Claude contro le truffe digitali
Su ChatGPT il rilevatore di truffe è disponibile come app dedicata nel catalogo, mentre su Claude si può usare tramite i connettori della piattaforma. In entrambi i casi è possibile incollare un link, caricare uno screenshot di un’e-mail o analizzare uno scambio di messaggi per ottenere una valutazione immediata.
Questa funzione non sostituisce il buon senso, ma aggiunge un secondo livello di controllo molto utile. L’AI può aiutare a notare dettagli che spesso sfuggono: toni troppo urgenti, richieste di dati sensibili, siti poco trasparenti, pagamenti insoliti o segnali tipici delle frodi più comuni.
I prompt più utili da provare subito
Tra i prompt più efficaci c’è quello per le e-mail sospette, che chiede di cercare phishing, mittenti contraffatti, errori grammaticali e link pericolosi assegnando anche un punteggio di rischio. Utile anche il prompt per i messaggi di testo, che aiuta a capire se una chat è legittima o fa parte di una truffa già nota.
Molto pratici sono anche i prompt per i siti di acquisti dubbie, i codici QR sospetti e le offerte di lavoro troppo belle per essere vere. In questi casi l’obiettivo è spingere l’AI a guardare oltre l’apparenza e a valutare indicatori come recensioni false, dominio, contatti, politiche di rimborso e possibili schemi di reclutamento fraudolento.
Come usare questi strumenti nella vita di tutti i giorni
I prompt possono essere salvati nelle note del telefono, stampati o condivisi con familiari e amici meno esperti di tecnologia, che spesso sono i bersagli preferiti dei truffatori. Quando arriva un messaggio dubbio, basta copiarlo nell’AI e chiedere un’analisi mirata per ottenere un aiuto rapido e comprensibile.
Restano comunque importanti prudenza e verifica personale: nessun sistema offre garanzie assolute. Ma usare l’intelligenza artificiale per difendersi dalle truffe è una scelta sensata, soprattutto in un periodo in cui gli stessi criminali sfruttano l’AI per rendere i loro inganni più credibili.











