Come si usa Internet in Italia?

Quanto tempo trascorriamo online? E come lo impieghiamo? Che Internet sia ormai una presenza fissa nelle nostre vite sembra essere un dato di fatto (d’altra parte, chi legge questo articolo sta per l’appunto sfruttando una connessione al Web), ma ci sono alcuni aspetti molto interessanti legati alla diffusione di questo strumento nel nostro Paese, con alcuni dati piuttosto sorprendenti.

Tanti tecnoesclusi

Facciamo riferimento all’ultimo report realizzato dall’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico che ha sede a Parigi, che ha messo sotto analisi proprio il comportamento digitale dei 35 Paesi che la compongono: ebbene, il primo dato che salta agli occhi è la percentuale di italiani che – in maniera volontaria o meno – è esclusa dalla navigazione.

Tre italiani su dieci non navigano

Quasi tre italiani su dieci infatti non è presente in Internet e non effettua alcun tipo di attività online: un popolo di “tecnoesclusi” composto dalla maggioranza dei cittadini dello Stivale di età compresa tra i 55 e i 74 anni e, ancor più sorprendente, anche dal 10 per cento di ragazzi tra i 16 e i 24 anni.

Vale a dire, appunto, una larga fetta della platea potenziale di chi, per professione o diletto, dovrebbe invece fare di Internet uno strumento importante della propria vita.

Internet non viene visto come strumento

Anche sul fronte del lavoro puro le cose non vanno meglio: secondo l’Ocse l’Italia è addirittura all’ultimo posto per la capacità di utilizzare in modo strategico il Web come supporto alle proprie attività professionali.

Nello specifico, solo il 20 per cento degli italiani usa in maniera abituale Internet, per lavoro, per cercare informazioni o per effettuare operazioni come inviare e ricevere email, o cercare informazioni, e ancor più bassa è la quota di chi utilizza soluzioni legate al cloud computing o ha seguito dei corsi di formazione online.

Un confronto impossibile con gli altri Paesi

Dati bassi in assoluto, ma che assumono contorni preoccupanti se confrontati con le performance degli altri Paesi industrializzati che sono stati messi sotto esame dall’Ocse: ad esempio, l’uso di Internet per lavoro raggiunge diffusione del 50 per cento in Norvegia (con una media Ocse che è del 40 per cento, l’esatto doppio di quella nostrana), mentre l’utilizzo generale della Rete copre all’incirca l’80 per cento della popolazione (contro la media del 70 per cento segnalata qui da noi).

Altro primato negativo è quello dei giovani, perché l’Italia è tra i pochissimi Paesi a non raggiungere il cento per cento della distribuzione di Internet tra gli under 24.

Gli italiani online secondo l’Agcom

E insomma, per cosa utilizziamo Internet nel nostro Paese? Ci risponde (parzialmente) l’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che nell’ultimo rapporto trimestrale ha tracciato un interessante identikit dell’italiano medio online, sottolineando in particolare come il tempo sul Web venga trascorso a socializzare su piattaforme tipico Facebook, a fare shopping online e a guardare video. Insomma, è l’aspetto di intrattenimento quello che prevale nel nostro Paese.

Picchi per Facebook e Amazon

In dettaglio, negli ultimi due anni sono raddoppiate le ore mensili dedicate ai social network: solo Facebook occupa 24 ore ogni mese della vita del “navigante medio” italiano, e il sito di Mark Zuckerberg coinvolge qualcosa come 25 milioni di nostri connazionali (questo il dato di utenti unici toccato a giugno nel nostro Paese).

Aumenta il proprio traffico anche Amazon, che registra un picco di 3 milioni di utenti/clienti in più nell’ultimo anno.

Nuove abitudini online grazie alla banda larga

Secondo l’Agcom, queste nuovi abitudini online sono rese possibili e supportate anche dalla diffusione della rete a banda larga: per il terzo trimestre consecutivo, ad esempio, sono saliti gli accessi complessivi della rete telefonica fissa, aumentati di 100 mila unità grazie all’andamento delle linee broadband, ovvero quelle di velocità superiore ai 10 Mega.

Un segmento in grande espansione grazie anche all’ampliamento del mercato e all’ingresso in scena di provider come Eolo, che sta conquistando clienti grazie a offerte Internet casa vantaggiose e affidabili, sfruttando l’efficienza di una infrastruttura wireless che raggiunge anche le zone che prima non risultavano coperte.




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