Come risparmiare batteria su Windows 10?

Tutti cerchiamo (a qualsiasi costo) di trovare il modo per risparmiare batteria nel nostro dispositivo attraverso vari trucchi o applicazioni. Questo perché non c’è nulla di più fastidioso che stare “attaccati” alla presa della corrente aspettando che un apparecchio arrivi a quel minimo di carica per poterlo scollegare.

A tal proposito abbiamo colto l’occasione per raccogliere in un solo articolo tutti i possibili metodi per ottenere il maggior rendimento della batteria nel vostro dispositivo, con a bordo Windows 10. Anche se la maggior parte dei consigli vale anche per smartphone e tablet. Vediamoli!

Note: Attenzione, abbiamo deciso di mettere tutti i metodi conosciuti dal più “importante” a quello meno “importante”, ovviamente non è necessariamente così e quindi vi conviene considerare tutti i punti che abbiamo trattato nell’articolo.

1. Disattiva le connessioni [non necessarie]

Sebbene funzioni come Bluetooth e i servizi di ubicazione – GPS – siano strumenti importanti e utili per l’utilizzo dei propri dispositivi, dobbiamo ammettere che non sono sempre necessari: a nostro parere potete tenerli spenti e attivarli solo quando vi servono. La vostra batteria certamente “vi ringrazierà”.

Vi ricordiamo che queste funzioni (Gps e Bluetooth) sono presenti grazie ai chip inclusi nell’hardware. Ma spesso non le usiamo. C’è da considerare a tal proposito una semplice formula: più lavoro = maggior dispendio energetico = minor tempo di batteria.

Sappiamo anche che lo stesso Wi-Fi e la connettività mobile 4G/3G ci mettono del loro per scaricare la batteria, ma sarebbe ridicolo prescindere di loro, è ovvio. Internet oramai è diventato la cosa più importante sui dispositivi.

2. Attenti alle app in background

I processori al giorni d’oggi sono molto più potenti ed intelligenti e i produttori hanno deciso di approfittare di questo per inserire la modalità background(è una modalità di esecuzione tipica di alcuni programmi che non richiedono la presenza o l’intervento dell’utente). Starete pensando: “ma le app funzionano meglio così!” e, infatti, è giusto e questo di certo non lo possiamo negare.

Il problema c’è quando non siete soddisfatti delle prestazioni del vostro dispositivo o quando pensate che la batteria non stia rendendo il meglio di sé. Per questo abbiamo deciso di avvertirti di questa controindicazione delle app in secondo piano: sì, potete tenerle, ma non tutte! Semmai fate una cernita.

Questo succede perché l’app è sempre pronta ad “aprirsi” e questo costringe il processore di lavorare costantemente e quindi andare sotto “stress”. Vi ricordiamo la formula: più lavoro = maggior dispendio energetico = minor tempo di batteria.

3. Come ricaricate i dispositivi?

caricabatterie smartphone

Molti di noi abbiamo l’apparecchi-mania, cioè, non possiamo staccarci dai nostri dispositivi neanche quando li stiamo ricaricando. E questo è un grave problema – ma non solo per noi – anche per le batterie dei nostri dispositivi.

Ricordiamo che l’utilizzo genera consumo di energia, perciò, la batteria sta compiendo due funzioni allo stesso tempo: fornire energia e prendere energia. Questo pian piano danneggia la batteria e restringe la sua vita utile.

Come ricaricare bene un dispositivo? Nel caso dei PC meglio se spento. Nel caso dei cellulari potete attivare la modalità aereo o semplicemente lasciarlo in “pace” per un buon periodo di tempo – potete ovviamente dargli un’occhiata velocemente.

Vi ricordiamo anche che ci sono i power bank: dispositivi ideali per portarli assieme al vostro smartphone, tablet o PC per poterli ricaricare. Ma dovete stare attenti a quale scegliete:

✓ Per smartphone: vi può bastare uno da 5000 mAh. Se volete più di una ricarica al completo prendete uno da 10000 mAh.
✓ Per tablet: dev’essere da 10000 mAh in più.
✓ Per PC: dipende se ha una porta specifica o una porta USB C. Comunque dovrete prendere uno con una capacità da 15000 mAh e che abbia la porta e l’adattatore per il vostro PC. Se il vostro portatile ha una porta USB type C allora basta avere con il power bank la potenza sufficiente nell’USB C da fornire e, per ottenere una ricarica ottimale, la tecnologia Power Delivery.

4. Scollegate tutto quello che non usate

Può sembrare uno scherzo ma non è affatto così: le periferiche -nel caso dei PC – aumentano il dispendio energetico dei dispositivi. È un caso simile alle app in background perché se un dispositivo è collegato, il PC deve leggerlo e questo è un processo in più da fare per il processore.

Scollegare le proprie chiavette USB o schede di memoria possono quindi aumentare il tempo di batteria del tuo dispositivo. Chi l’avrebbe mai detto, vero?

5. Edge: il browser che risparmia batteria

microsoft edge

Google Chrome è il browser internet più celebre di questo momento. Possiamo dire che è il “re” ma anche i migliori hanno dei difetti: lavora molto in secondo piano e assieme a lui i processori dei propri apparecchi.

Il risparmio batteria, invece, è il cavallo di battaglia di Microsoft: il browser del brand di Bill Gates riesce a spendere molto di meno rispetto alla competenza. Un’altra alternativa che potete considerare è Opera Browser e la sua funzione di risparmio batteria.

Se volete conoscere un po’ di più del risparmio energetico inserito in EDGE di Microsoft potete consultare questo nostro articolo.

6. Lo schermo: alleato-nemico

È una delle parti dell’hardware che più consuma ma, se regoli secondo l’ambiente la luminosità dello schermo può ottenere dei risultati magnifici. E non conta utilizzare la funzione automatica.

7. Monitora tutto

risparmio batteria windows 10

Un’opzione utile da utilizzare è un app per monitorizzare tutto quello che succede. Ma non tutti sanno della funzione di risparmio batteria di Windows 10. Basta con seguire i successivi passi: Impostazioni > Sistema > Batteria. Potete decidere quando si attiva questa funzione che vi darà una spinta in più per far durare la tua batteria.

Grazie per aver letto questo articolo e speriamo che questo ti sia stato di aiuto.




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