Alzi la mano chi almeno una volta non ha provato a scaricare del software in maniera illegale. Certo, alcune licenze dei programmi costano veramente tanto, ma scaricare in maniera illegale è un reato. In questo articolo vi vogliamo aiutare a ottenere una licenza di programmi risparmiando fino al 50% sui costi.
Come acquistare software fino al 50% di sconto
A differenza di tanti altri prodotti, il software non si consuma. Sembra un’affermazione “stupida” ma in realtà schiude le porte di una realtà e di un mercato che offre opportunità davvero incredibili.
Se per prodotti che soffrono di usura e consumo vale il concetto di riutilizzo, perché non applicarlo a qualcosa che mantiene inalterata la sua efficienza con il passare del tempo?
Il cosiddetto shelfware, cioè acquistare software e poi non utilizzarlo. Un fenomeno che è sempre molto diffuso tra le aziende, ma anche tra tanti utenti singoli (professionisti o semplici appassionati) che acquistano licenze originali: si tratta di un vero e proprio spreco di risorse causato da diverse ragioni, quali il cambio di sistema operativo o la migrazione su tecnologie cloud (come Google Documenti o la suite Microsoft Office Online).
Ma lo sapete che nel vasto mondo del web esistono siti (e quindi società) che in maniera legale vendono delle licenze software usate?
Si tratta di un mondo comunque difficile e con tanti risvolti da comprendere. Soprattutto in termini di requisiti da rispettare e delle prove documentali; queste ultime rappresentano il corretto trasferimento del diritto di utilizzo che, di per sé, non incide sul funzionamento dell’applicazione ma ne attesta l’originalità e il passaggio da un’azienda a un’altra.
Una prova documentale inesatta o inesistente rende la copia della licenza usata al pari di una copia pirata, sottoponendo quindi l’utente a rischi sia civili sia penali. Ecco perché la cosa migliore è rivolgersi agli esperti che offrono il servizio di compravendita delle licenze, sollevandoci così da tutte le preoccupazioni del caso.
Le aziende che operano in questo settore sono tante, per la maggior parte nate nel resto d’Europa e che operano di riflesso in Italia. Nel 2014, però, dall’incontro di un gruppo di professionisti spinti dal desiderio di investigare il fenomeno crescente del software usato, allora ancora totalmente sconosciuto in Italia, nasce Resoft, prima e tutt’ora unica società italiana del settore.
Vi lasciamo il link al sito qualora foste interessati: link.













Bella idea questa di Resoft, ma progettata malissimo. Pagine e pagine di papelli inutili e poi il “prodotto” sta tutto in un form da compilare che la maggior parte degli utenti ignorerà. Perchè non fare invece un marketplace completo? Con prezzi in bella vista, per intenderci.