Prima si chiamavano Emoticons, ora si chiamano Emoji. Le nuove grafiche e faccine che sono tanto popolari nei cellulari e tablet sono un idea Giapponese che risale ai primi anni 90, ma del resto non sono ancora perfette.
Come funzionano: molti pensano che tutto quello che fa il nostro cellulare รจ mandare un immagine, ma questo non ha molta logica. Soprattutto perchรฉ da certi modelli ad altri modelli questa faccina puรฒ apparire in maniera differente. Ma allora, cosa crea esattamente la formazione dellโEmoji? La parola magica รจ Unicode.
Mentre gli Emoticons vengono tradotti in immagini tramite lโuso di alcuni simboli ( : – ( ad esempio fa apparire una faccina triste) gli Emoji utilizzano un codice preciso. ย U+265A รจ ad esempio legato alla grafica dโuna pedina da scacchi.
Ogni casa utilizza le proprie. Google, Samsung, HTC, Appleโฆhanno tutti una grafica diversa, a volte che cambia nellโespressione. Ma il codice รจ lo stesso.
Tutto ciรฒ, perรฒ, non รจ perfetto come sembra. Siccome queste faccine grafiche hanno preso ad evolversi in codici da compilare, spesso non ci si rende conto di quale codice appartiene alla grafica abbinata.
Alcune marche sono colpevoli di questo, anche lโApple. A volte, invece, รจ questione dโinterpretazione, per il quale molti possono confondersi fra una faccina arrabbiata ed una delusa.
Non รจ ancora lontano lโincidente infatti nel quale le faccine di colore sono diventati dei veri e propri alieni per qualche tempo, prima di correggere il tutto con il โpacco diversitร โ della casa.
Questo diventerร un problema anche piรน evidente man mano che i cellulari invecchieranno: ci sono giร nuovi modelli che traducono certi codici Emoji in altri tipi di faccine o grafiche.
Per capire cosa appartiene allโaltro bisogno avere una vera e propria enciclopedia. Un sito in particolare, EmojiPedia raccoglie tutti i codici e faccine utilizzate finora dagli Emoji, raccolte anche per diverse grafiche utilizzate dalle case.
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