Come controllare se il nostro PC ha il TPM

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tpm crypto Trusted Platform Module

Proteggere i nostri dati al giorno d’oggi è fondamentale, e molti dicono che per farlo bisogna tener installato un modulo TPM aggiornato e pronto all’uso.

Ma prima di tutto, cos’è il TPM?

Trusted Platform Module, questo componente permette di memorizzare e tenere al sicuro qualsiasi chiave di criptazione che avete usato per proteggere i vostri dati.

Secondo la International Data Corporation, entro il 2010 tutti i portatili e praticamente quasi tutti i PC avrebbero dovuto esser dotati di TPM. Nonostante tale previsione, il chip TPM, non si è tuttora diffuso in tutte le architetture.

Quando Apple passò ai processori Intel nel 2006, inserì il TPM in alcune, ma non tutte, le schede madri Mac, per poi eliminarlo completamente nel 2009. A luglio del 2013, al rilascio delle specifiche di Windows 8.1, la Microsoft lo ha incluso tra i requisiti obbligatori a partire dal 1º gennaio 2015

Utile per decriptare

In poche parole, senza l’intervento del TPM o con esso assente non è possibile decriptare i dati che abbiamo protetto con sistemi precisi come BitLocker, fornito stesso dalla Microsoft da Windows 7 in poi.

Cominciamo col vedere se il TPM è presente e attivo. Possiamo fare tutto ciò aprendo il programma abbinato di Windows, che possiamo aprire attraverso Esegui (Combinazione WIN+R oppure cliccando con il tasto destro su Start) digitando “tpm.msc”.

Il programma vi dirà se il TPM o presente o meno e come gestirlo.

Se siete sicuri che il TPM sia installato nel vostro sistema, allora è probabile che è disabilitato direttamente dal BIOS.

Per raggiungere il BIOS esistono diversi metodi, potete raggiungerlo sia andando nel riavvio avanzato del sistema (se avete Windows 8 e 10, tenendo premuto il tasto SHIFT su Riavvia sulle opzioni per arrestare il sistema) oppure entrando semplicemente con il tasto giusto. Alcune BIOS richiedono la pressione del tasto CANC, F2 o F12.

All’interno della BIOS potete trovare se è attivo o presente il TPM. Spesso è chiamato per esteso o, per l’appunto, TPM.

Se non avete l’hardware necessario installato, potete sempre comprare un modulo: fate caso che i portatili sono esclusi da questo, visto che non hanno porte per accettare il TPM.

Consultate il manuale della vostra piastra madre per controllare se questa ha una porta per accettare un modulo e poi, datevi da fare: su Amazon ad esempio se ne trovano dozzine


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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