Colpo del secolo: hacker rubano 45 milioni di dollari in tutto il mondo

Sette hacker sono stati arrestati a New York, dopo che avevano prelevato in poche ore circa 2,4 milioni di dollari da svariati bancomat della grande mela. Sono stati traditi dalle registrazioni delle telecamere di sicurezza, che li hanno ripresi mentre a fatica cercavano di stipare le banconote in alcuni zainetti che a malapena riuscivano a contenerle.

Ma facciamo un passo indietro: chi sono questi hacker e come hanno fatto a prelevare tanti soldi in poche ore? Secondo il procuratore Loretta Lynch, si tratterebbe della cellula americana di una banda di hacker internazionale che si è resa responsabile del furto, in tutto il mondo, di circa 45 milioni di dollari, tutti prelevati in contanti attraverso i bancomat delle banche. 

BANCOMAT

Per mettere in atto il piano, hanno attaccato le carte Bancomat “preparate” distribuite ai clienti dagli istituti di credito. Tali carte, avendo una disponibilità di prelievo solitamente inferiore rispetto alle carte tradizionali,sono poco protette dal punto di vista della sicurezza: a quanto pare sono dotate solo di una semplice banda magnetica nella quale è registrato il PIN.

Partendo da questo punto debole, gli hacker si sono introdotti nel database delle banche, hanno trafugato i serial number di migliaia di bancomat prepagati cambiandone contestualmente i relativi PIN. Successivamente hanno innalzato il limite massimo di contante prelevabile per ciascuna carta.

Ottenuto il database, si sono dotati di semplici smart card a banda magnetica (come quelle in dotazione agli hotel o quelle per le schede punti del carburante, per intenderci) ed hanno ricreato i bancomat clonati con tanto di PIN e possibilità di prelievo illimitato. A questo punto si sono dati alla pazza gioia: sono andati in giro ad effettuare prelievi folli, stipando i soldi nei già citati zainetti…

Per fortuna (si fa per dire) sono state solo le banche a rimetterci: nessun correntista è stato danneggiato dato che i soldi trafugati fanno parte dei fondi che le banche utilizzano proprio per ricaricare di volta in volta i bancomat ricaricabili.

Secondo il procuratore, che parla apertamente di “colpo del secolo”, questo tipo di truffe hanno registrato negli ultimi anni una paurosa impennata e sono inevitabilmente destinate ad aumentare a meno che le banche non decidano di adottare dei sistemi di protezione più efficaci. Certo è che nessuna banda di hacker si era finora spinta a tanto!




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