Non è facile stilare una classifica di distribuzioni Linux. A seconda delle esigenze infatti, non si può garantire una perfetta efficienza del sistema. La maggior parte degli utenti è abituata ad un sistema pronto da usare e senza spendere tempo per installare programmi, anche quelli senza installer ufficiali, e ciò rende alcune distribuzioni di linux inaccessibili. Proveremo quindi ad analizzare 5 distribuzioni linux che potrebbero essere alla portata di tutti.
Ubuntu Linux: Una distribuzione che si presenta con una gradevole interfaccia. I moduli e il kernel (cuore del sistema) sono stati adattati per la maggior versatilità nel riconoscimento e l’uso dell’hardware. Presenta un installer integrato nel già presente “Ubuntu Software Center” per pacchetti “.deb” (Essendo Ubuntu una distribuzione proveniente da Debian). E’ una delle distro più conosciute, da poche versioni presente molteplici interfaccie ma la principale (Gnome3) non è stata ben accolta dal pubblico.
Linux Mint: Nata con un interfaccia sobria, è la seconda alternativa a Ubuntu. Possiede pacchetti stabili e sempre testati e occupa poche risorse per funzionare bene. E’ derivata da Ubuntu, ma è molto leggera rispetto ad esso. Supporta quasi tutto l’hardware supportato da ubuntu, ma il team di sviluppo controlla costantemente tutto che le modifiche ai moduli non appesantiscano il sistema. E’ stato adottato da molti utenti di Ubuntu delusi.
OpenSUSE : Questa distribuzione offre il meglio di se per via della sua flessibilità e personalizzazione soprattutto da parte di utenti che non masticano repository, linux e pacchetti da molto tempo. Si presenta di default con un’interfaccia elaborata (Gnome3), ed è amato da molti utenti.
CrunchBangLinux: Un mix di essenzialità e stile reduce dal padre Ubuntu, CrunchBangLinux risulta molto indicato per le installazioni sui dispositivi portatili come Notebook e Netbook. Consigliato per chi vuole massimizzare le prestazioni su questi piccoli articoli tecnologici.











Per Maurence. Per i PC datati sono ottime le distro Linux derivate da Slackwar come la leggerissima ed ottima Zenwalk o Salix Anche se la mia preferita e’ Vector Linux. Anche l’argentina tuquito non e’ male, ci mette un po a caricarsi all’avvio ma ha il vantaggio delle derivate Debian di avere a disposizione nei repository una vastita enorme di softwar. Sul mio Lenovo net book ho tuquito. Sul mio vecchio scassone sulla scrivania Ho due dischi uno con tuquito ed una con Vector linux. Sugli altrettanti vecchi (ma proprio vecchi) PC nella sede della mia associazione c’e Vector linux – Zenwalk – Salix e Debian e vanno tutti come scegge
Ero utilizzatore di Ubuntu, ma il mio portatile ha una scheda video in black list, sono passato a mint che con una forzatura ha accettato la mia scheda video, ma entrambi non sono più fluidi e rapidi sulle vecchie macchine come un tempo. Ora ho rimesso purtroppo windows 7 ( che anche a lui non piaceva la scheda video ma con qualche accortenza l’ha accettata).
Purtroppo IMHO le distro di linux che si stanno troppo rendendo sofisticate graficamente hanno perso di vista il loro obiettivo principale essere fluide e per tutti.
Oggi mio malgrado sto utilizzando win 7 che ironia della sorte è più rapido e a meno problemi di linux…
Sono triste.
Ultimamente ho installato sul mio eeepc Crunchbang Statler versione BPO e devo dire che fino ad ora per il mio netbook è la migliore. Sul Notebook ho ancora la mitica Ubuntu 10.04 e la terrò fino ad aprile 2013 e poi deciderò. Però divo dire che Crunchbang mi ha sorpreso favorevolmente. Spero che Waldorf esca presto nella versione stabile, e chissà che non diventi la “titolare” anche per il notebook. Ho anche visto Lubuntu ma non mi convince pienamente. Una buona alternativa è Mint che però su certi pc viaggia un po’ a scatti. Comunque
Ciao Indovinelli, Le distro le ho provate tutte per un periodo di tempo limitato purtroppo. Sono partito alla ricerca di una distro che calzasse, senza troppo sforzo da parte mia, su un hardware particolare. Ubuntu è partito da Gnome 2 arrivando a Unity con una serie di modifiche che pochi hanno gradito. In ogni caso, Ubuntu si basa su Gnome, la cui personalizzazione definitiva e profonoda ha portato a Unity (tanto è vero che ad ora, Ubuntu usa le stesse impostazioni per GDM).Stavo sottolineando solamente l’importanza dell’interfaccia grafica per una distro linux. Questo discorso vale anche per OpenSuse, posto su Gnome 3 per poterlo confrontare con le altre distro che usano Gnome 3 e derivati. Per Linux Mint invece, è stato reclamata la sua “leggerezza” rispetto a Ubuntu ma non da me, bensì dal team di sviluppo di Mint. Questa classifica illustra solo le principali caratteristiche. Inoltre, ho riscontrato questa leggerezza su parecchi hardware anche molto diversi fra loro. La versione di Mint sottoposta era la 12. In ogni caso, se ci sono errori, siamo pronti a cambiare. La mia personale intenzione era quella di mettere a confronto i vari sistemi portandoli (nella maniera più semplice) alla stessa interfaccia, giusto per tastare le differenze in un ambiente “simile”. Ovviamente, ho indicato i link ai vari siti ufficiali per dare modo di vedere personalmente le soluzioni alternative proposte da ogni distro. Spero di essermi chiarito e mi scuso se è risultato poco chiaro il mio intento o se mi sono espresso male. Grazie mille per il commento!
le distro le hai provate?
Ubuntu usa unity e non GNOME 3. Linux Mint dipende da che versione ti riferisci, e se ti riferisci alla main (quella con GNOME 3 e non a LMDE) che sia più leggera di Ubuntu è tutto da vedere, a me non sembra niente. Infine OpenSUSE di default usa KDE e non certo GNOME 3 (KDE è selezionato di default ma lascia libertà di scelta all’utente, infatti il team pone la stessa importanza a KDE e GNOME, almeno ufficialmente).