Captcha addio, Google inventa un nuovo sistema!

Cos’è il Captcha? Sicuramente almeno una volta lo avete usato. CAPTCHA tipicamente viene utilizzato per richiedere all’utente di scrivere quali siano le lettere o i numeri presenti in una sequenza, che appare distorta o offuscata sullo schermo.  I CAPTCHA sono stati sviluppati per la prima volta nel 1997 dal settore ricerca e sviluppo di AltaVista capitanato da Andrei Broder, per impedire ai bot di aggiungere URL al loro motore di ricerca. Si cercava di creare immagini resistenti agli attacchi degli OCR e così consultarono il manuale degli scanner della Brother e utilizzarono al contrario le indicazioni sulle situazioni da evitare, per ricreare una pessima situazione: caratteri storti, con font diversi, sfondi non omogenei eccetera. Broder sostenne che l’introduzione di tale tecnologia avesse ridotto lo spam di oltre il 95%.

Captcha

Fatta la breve introduzione che era d’obbligo per chi non sapesse cosa sono i codici Captcha la notizia che segnaliamo oggi è che Google ha messo a punto un nuovo sistema per mandarli in pensione

Il colosso di Mountain View ha escogitato un nuovo sistema che richiede solo un click sulla voce ‘non sono un robot’, o di selezionare le immagini di gattini tra quelle di diversi animali.

Eccovi un video di esempio

Il nuovo sistema si chiama ‘noCaptcha reCaptcha’ ed è già stato adottato da Snapchat, WordPress e Humble Bundle. Quando l’utente si registra su un sito, oltre ai suoi dati gli viene chiesto di spuntare la casella ‘non sono un robot‘. Il sistema di Google studia l’interazione dell’utente con la pagina attraverso algoritmi di analisi comportamentale che consentono di capire se chi sta interagendo è una persona in carne e ossa oppure no.

In caso di dubbio, l’utente dovrà comunque inserire un captcha.

 




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