Nei consumatori c’è sempre la speranza che la UE o qualche altro organo competente rimuova il canone RAI ma la notizia che vi segnaliamo oggi tratta di tutt’altro, di un aumento. La vicenda è nota. A dicembre l’ex ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato annunciò la sospensione dell’adeguamento automatico del canone – come preverebbe la legge Gasparri per recuperare l’inflazione programmata.
LA RAI non ci sta e chiede aiuto al TAR.
Il consiglio di amministrazione ha infatti dato via libera alla causa ieri pomeriggio: l’Ufficio legale del servizio pubblico ha definito “doveroso” il ricorso per tutelare gli interessi dell’azienda. I legali Rai contestano inoltre le motivazione del MiSe in quanto non conformi alle norme in materia, inserite nel Testo unico sulla radiotelevisione.
La legge, spiega l’Ufficio legale, obbliga il ritocco della tassa non solo per il recupero dell’inflazione programmata, ma anche per assicurare al servizio pubblico le risorse necessarie allo sviluppo tecnologico.













il canone Rai è una tassa , un furto perche’ è tassa di possesso. Sul possesso di apparecchi
audio visivi ( radio e tv) non importa se tu li guardi o no. praticamente è come il bollo auto non
impota se è ferma in garage da 10 anni.che italia di mangia soldi!