Maxi retata in tutto il mondo da parte dell’Europol e dell’FBI che ha portato all’arresto di quasi 100 hacker in 16 diversi paesi. I cybercriminali avevano utilizzato un tool, denominato BlackShades, per infettare circa mezzo milione di computer in tutto il mondo con lo scopo di rubare informazioni sensibili o mettere in atto vere e proprie estorsioni nei confronti delle vittime.
BlackShades RAT (Remote Access Tools) è il nome del programma (note anche con il nome ‘Creepware’) che puo’ essere usato per prendere il controllo della webcam di un utente e avere accesso a tutto il computer, compresi file e dati.
Solitamente gli hacker che usano questo software chiedono un ”riscatto” alla persona cui sono stati rubati i dati per sbloccarli.
Le 13 persone denunciate in Italia, tutti esperti informatici, sono state accusate dei reati di accesso abusivo a sistema informatico, detenzione abusiva di codici di accesso a sistema informatico, diffusione di programmi informatici diretti a danneggiare o interrompere un sistema informatico o telematico, intercettazione di comunicazioni telematiche.
L’Fbi è già al lavoro per individuare tutti gli acquirenti e procedere al ‘take down’ definitivo di BlackShades.












in realtà, tutto questo esiste dito da più di dieci anni.