Sulla vicenda Bip Mobile interviene anche l’agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, per garantire gli utenti sotto contratto con la compagnia in liquidazione. Un atto dovuto dopo che, nei giorni scorsi, era già partita la prima class action da parte di un gruppo di utenti per valutare, oltre la possibilità di conservare il vecchio numero, anche i margini per ottenere un equo indennizzo per la mancata disponibilità della rete mobile.
Gli utenti lamentano, oltre ai disservizi, anche la difficoltà di passare ad altro operatore mantenendo il proprio numero di cellulare, la cosiddetta portabilità MNP, garantita dal decreto Bersani, e il diritto di utilizzare il credito residuo già pagato all’operatore ormai inattivo.
H3G, che ha permesso a Bip Mobile di erogare fino ad oggi i suoi servizi attraverso la propria rete, ha comunicato una diffida nei confronti dell’operatore mobile virtuale.
“Con riferimento al comunicato stampa di BIP Mobile”, scrive H3G, “i rapporti tra H3G, BIP e Telogic è destituito da ogni fondamento in virtù del fatto che NON è mai esistito alcun rapporto contrattuale tra BIP e H3G”.
Da parte dell’agcom arriva un plauso proprio per H3g che, nonostante l’incertezza della situazione determinatasi sul mercato, “ha continuato e continua tuttora a mantenere il servizio a Telogic”.
Nel frattempo, ancora oggi, aprendo il sito di Bip Mobile, compare la scritta:
Gentili clienti,
Vi informiamo che oggi, 7 Gennaio, saremo in Agcom per chiedere che vengano immediatamente ripristinati TUTTI i servizi a vostra tutela e per questo vi chiediamo di non arrendervi e di continuare a supportarci.
Vi terremo aggiornati sull’esito della riunione.
Bip mobile











