Batterie per smartphone e tablet di legno e stagno

La ricerca di nuove tecnologie da impiegare nella composizione di batterie sempre più efficienti da utilizzare in tablet, smartphone e quant’altro è in continua evoluzione.

Le ultime novità arrivano dell’Università del Maryland: un gruppo di scienziati ha scoperto che una scheggia di legno ricoperta di stagno può essere una minuscola batteria efficiente e rispettosa dell’ambiente.

L’idea di utilizzare lo stagno non è nuova: ci avevano già pensato all’Università delle Scienze di Tokyo, ma non in associazione con il legno.

Liangbing Hu, Teng Li e il gruppo di ricerca hanno inoltre scoperto che le fibre di legno sono abbastanza flessibili da consentire più di 400 cicli di ricarica: sufficienti per considerarle fra le nanobatterie di maggiore durata.
“L’ispirazione è arrivata dagli alberi”, ha detto Hu, assistente alla cattedra di Scienza dei Materiali.
“Le fibre di legno che compongono un albero trattengono acqua ricca di minerali, quindi sono ideali per la memorizzazione di elettroliti liquidi”.
“Immettere ioni di sodio attraverso anodi di stagno spesso indebolisce la connessione dello stagno con il suo materiale di base. Le fibre del legno però sono sufficientemente morbide per fungere da cuscinetto meccanico”, ha spiegati Li.

Questo studio rientra fra i moltissimi a livello globale che sono in corso per cercare un valido sostituto alle batterie in uso.




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