Batteria degli Smartphone, le 5 dritte per ricaricarla al meglio

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Benché ci siano molti studi nel campo delle batterie e della loro ricarica, quello del consumo della batteria del nostro apparecchio elettronico (Smartphone, Tablet etc) è rimasto il vero tallone d’Achille, ad oggi ancora poco si è visto di concreto sul mercato.

Certo si parla di possibilità, un giorno, di ricaricare lo smartphone in poco più di un minuto o di batterie che dureranno addirittura 1 settimana ma nella realtà dei fatti, ad oggi, con uno smartphone, riusciamo a malapena ad arrivare a fine serata.

Batterie: 5 errori che commettiamo

Non è necessario raggiungere 100%

La maggior parte delle batterie degli smartphone è fatta di ioni di litio, che consentono al dispositivo di avere maggiore autonomia e ricaricarsi più velocemente. Secondo il sito ‘Battery University‘, la batteria agli ioni di litio non ha bisogno di raggiungere il 100% di carica per funzionare bene.

Stando a quanto dice Apple, addirittura, una carica parziale sarebbe preferibile. Questo tipo di batterie funzionano a cicli di carica: se ne completa uno ogni volta che si consuma il 100% della capacità della batteria. Ma il 100% può derivare da diverse cariche, ‘ripartite’ durante la giornata.

Se ad esempio si usa il 75% della batteria, poi si ricarica la sera, e il giorno seguente se ne utilizza il 25%, si avrà utilizzato il 100% della batteria, ossia un solo ciclo di carica.

Ecco cosa si legge nello specifico sul sito ufficiale di Apple

Puoi ricaricare la batteria Apple agli ioni di litio senza aspettare che si scarichi completamente. Le batterie di questo tipo funzionano infatti a cicli di carica: completi un ciclo ogni volta che consumi il 100% della capacità della batteria, ma questo 100% non deriva necessariamente da un’unica carica.

Supponi per esempio di aver utilizzato il 75% della batteria durante la giornata, e di averla ricaricata completamente alla sera; se il giorno dopo ne utilizzi il 25%, avrai utilizzato il 100% della batteria: come dire che nei due giorni hai usato un solo ciclo di carica.

Per completare un ciclo potrebbero volerci anche parecchi giorni. Dopo un certo numero di ricariche la capacità diminuisce, indipendentemente dal tipo di batteria. Per le batterie agli ioni di litio, la capacità diminuisce leggermente al termine di ogni ciclo di carica.

Le batterie Apple sono progettate per conservare almeno l’80% della capacità originale per molti cicli di carica: il numero massimo dipende dal prodotto.

Evitare le alte temperature

Per far sì che la batteria non si rovini, è importante evitare di custodire il telefono a temperature più alte di 32°. Questa regola va rispettata anche e soprattutto quando effettuiamo una ricarica del dispositivo, andrebbe fatta in ambienti né troppo caldi né troppo freddi. Ovviamente, è consigliato utilizzare sempre caricabatterie della casa, quindi originale.

La custodia, meglio rimuoverla

Quando mettere il telefono in carica è buona norma rimuoverlo da una eventuale custodia. Le cover che utilizziamo per proteggere il nostro dispositivo, infatti, potrebbero surriscaldarsi con evidenti effetti negativi sulla batteria. Se durante la carica notate che il cellulare si surriscalda, non esitate ad estrarlo dalla custodia.

Non abbandonare telefono scarico

Anche se sappiamo che non useremo il telefono per un po’, è meglio non lasciare che si spenga.

Secondo quanto spiegato dal colosso APPLE, questo potrebbe rendere impossibile una nuova ricarica. Per questo, se pensate di non utilizzare il vostro iPhone per lungo tempo, ricordatevi di ricaricarlo almeno fino al 50 per cento ogni sei mesi.

Ottimizzare prestazioni e caricabatterie originali

Ottimizzare le impostazioni relative alla batteria e usare caricabatterie originali. Per migliorare l’autonomia, tra i vecchi trucchi da non dimenticare rientrano la regolazione della luminosità del display e la disattivazione di bluetooth e wi-fi. Fondamentale anche utilizzare sempre il caricabatterie originale.

Vi lasciamo con un link ufficiale di alcuni consigli forniti da Apple


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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